Solo più 90 secondi, un rischio troppo grande

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L’avvertimento del Bulletin of the Atomic Scientists con l’Orologio dell’Apocalisse

«Ci impegniamo nuovamente a promuovere l’obiettivo di un mondo libero da armi nucleari e un posto più sicuro per tutti e rispetteremo i nostri obblighi in questo senso. (…) La risoluzione pacifica dei conflitti e gli sforzi per affrontare le crisi, così come la diplomazia e il dialogo, sono fondamentali. Solo con la pace raggiungeremo sostenibilità e prosperità». Sono alcuni passaggi della Dichiarazione finale dei G20, riuniti a Rio de Janeiro nei giorni 18-19 novembre scorsi. Pochi giorni dopo il quotidiano tedesco “Bild”, prima testata europea per diffusione, ha però svelato che il governo tedesco starebbe stilando una lista di edifici pubblici e privati da convertire in bunker, con un’app per consentire ai cittadini di trovare il più vicino. Secondo il quotidiano tedesco si tratterebbe di una risposta all’aggravarsi della minaccia internazionale, in particolare da parte della Russia, mentre un portavoce del ministero dell’Interno tedesco, confermando la notizia, ha aggiunto che i cittadini saranno incoraggiati a «creare bunker sotto le loro case». Un’inizitiva operativa decisamente in controtendenza rispetto alle dichiarazioni d’intenti dei leader dei G20, che risulta inquietante perché esprime una sorta di rassegnazione alla situazione attuale e a un prossimo ulteriore peggioramento, aumentando a dismisura le preoccupazioni sullo stato della sicurezza in un quadro internazionale mai tanto instabile.

Mancano 90 secondi a mezzanotte

Che si tratti di un momento storico molto pericoloso è confermato dagli scienziati del Bulletin of the Atomic Scientists, fondato nel 1945 da Albert Einstein, J. Robert Oppenheimer e dai membri dell’Università di Chicago che contribuirono a sviluppare le prime armi atomiche nel Progetto Manhattan. «Le tendenze minacciose continuano a indirizzare il mondo verso una catastrofe globale. La guerra in Ucraina e la crescente e diffusa dipendenza dalle armi nucleari aumentano il rischio di un’escalation nucleare. Cina, Russia e Stati Uniti stanno tutti spendendo enormi somme per espandere o modernizzare i loro arsenali nucleari, una situazione che si aggiunge al pericolo sempre presente di una guerra nucleare per errore o calcolo errato» denunciano gli studiosi del Science and Security Board del Bulletin. Per rendere più chiaro e comprensibile lo stato del rischio nucleare, pochi anni dopo la fondazione del Bulletin il gruppo di scienziati creò il Doomsday Clock (Orologio dell’Apocalisse), diventato un indicatore universalmente riconosciuto della vulnerabilità del mondo alla catastrofe globale causata dalle tecnologie dell’uomo. Nel 2023 l’Orologio è stato spostato a 90 secondi dalla mezzanotte (che rappresenta appunto l’Apocalisse), cioè il momento più vicino alla catastrofe globale mai raggiunto, soprattutto a causa delle minacce russe di usare armi nucleari nella guerra in Ucraina. Oggi gli scienziati confermano i 90 secondi alla fine in questo drammatico conto alla rovescia, perché «l’umanità continua ad affrontare un livello di pericolo senza precedenti» spiegano: «La nostra decisione non dovrebbe essere presa come un segnale che la situazione della sicurezza internazionale si è allentata. Invece, i leader e i cittadini di tutto il mondo dovrebbero prendere questa affermazione come un duro avvertimento e rispondere con urgenza, come se oggi fosse il momento più pericoloso della storia moderna. Perché potrebbe benissimo esserlo».

Le dimensioni della minaccia nucleare

Secondo il Science and Security Board del Bulletin, una fine duratura della guerra russa in Ucraina sembra lontana, mentre l’uso di armi nucleari da parte dell’esercito russo in quel conflitto rimane «una seria possibilità». Un’escalation russa segnata prima dall’annuncio di sospensione del Nuovo Trattato di riduzione delle armi strategiche (Nuovo START), poi dalla decisione di collocare armi nucleari tattiche in Bielorussia e dalla minaccia di lanciare attacchi nucleari limitati sull’Europa occidentale, a cui si è aggiunto il voto della Duma per ritirare la ratifica russa del Trattato sulla messa al bando totale degli esperimenti nucleari, mentre il Senato degli Stati Uniti si è rifiutato persino di discutere la ratifica. Più in generale, segnala il Bulletin, i programmi di spesa nucleare nelle tre maggiori potenze nucleari, cioè Cina, Russia e Usa, minacciano di innescare una corsa agli armamenti nucleari proprio mentre sta crollando l’architettura mondiale del controllo degli armamenti. Intanto si inaspriscono altre potenziali crisi nucleari, con l’Iran che continua l’arricchimento dell’uranio avvicinandosi al livello di armamenti, la Corea del Nord che costruisce armi nucleari e missili a lungo raggio, l’espansione nucleare in Pakistan e India che continua senza sosta, la guerra di Israele a Gaza e in Libano che rischia di degenerare in un conflitto mediorientale dalle conseguenze imprevedibili.

I pericoli dell’intelligenza artificiale

C’è poi il recente sviluppo esponenziale dell’intelligenza artificiale (IA) a preoccupare gli scienziati del Bulletin, perché «ha un grande potenziale per amplificare la disinformazione e corrompere l’ambiente informativo da cui dipende la democrazia». Gli sforzi di disinformazione abilitati dall’IA, sostengono gli scienziati atomici, «potrebbero essere un fattore che impedisce al mondo di affrontare efficacemente i rischi nucleari, le pandemie e i cambiamenti climatici». Ma anche gli usi militari dell’IA stanno accelerando, con un utilizzo già attivo nell’intelligence, nella sorveglianza, nella ricognizione, nella simulazione e nell’addestramento. Preoccupano soprattutto le armi autonome letali, che identificano e distruggono obiettivi senza l’intervento umano. «Le decisioni di mettere l’IA al controllo di importanti sistemi fisici, in particolare le armi nucleari, potrebbero effettivamente rappresentare una minaccia esistenziale diretta per l’umanità» ammoniscono gli scienziati del Bulletin of the Atomic Scientists.

I quali sottolineano però che «il mondo può essere reso più sicuro e l’Orologio può allontanarsi dalla mezzanotte», ma per farlo serve che le tre principali potenze mondiali, cioè Stati Uniti, Cina e Russia, avviino un dialogo serio ai massimi livelli: «Devono assumersi la responsabilità del pericolo esistenziale che il mondo sta affrontando ora. Hanno la capacità di salvare il mondo dall’orlo della catastrofe. Dovrebbero farlo, con chiarezza e coraggio, e senza indugio».