Ces: riportare la negoziazione al centro

ottobre 2015

Il neo segretario generale Visentini ha indicato la linea del sindacato europeo

«Un’altra e migliore Europa è possibile e il movimento sindacale contribuirà a crearla. Tutti insieme possiamo vincere». Con queste parole ha concluso il suo intervento al 13° Congresso della Confederazione europea dei sindacati (Ces), svoltosi a Parigi dal 29 settembre al 2 ottobre scorsi, il neo-eletto segretario generale Luca Visentini. Dopo la ventennale esperienza di lavoro nella Uil, dal 2011 Visentini era segretario confederale della Ces e ora ha preso il posto di Bernadette Ségol alla segreteria generale. Oltre al segretario generale, il Congresso Ces ha eletto nuovo presidente il belga Rudy de Leeuw, due nuovi vicesegretari generali, Veronica Nilsson (Svezia) e Peter Scherrer (Germania), e quattro segretari confederali: Liina Carr (Estonia), Esther Lynch (Irlanda), Monserrat Mir Roca (Spagna ), Thiébaut Weber (Francia). Il 13° Congresso ha anche adottato un Manifesto e un Programma d’azione 2015-2019.

Resistere, cercando il cambiamento

«Veniamo da uno dei peggiori periodi della storia sindacale europea. Abbiamo resistito ad attentati e guerre nell’economia e nella società e troppo spesso i lavoratori e i sindacati sono stati danneggiati. La missione per il prossimo mandato sarà di continuare a resistere, ma anche di cercare di cambiare il contesto negativo in cui ci troviamo, per ripristinare le nostre prerogative e portare risultati concreti per i nostri membri» ha dichiarato il neo segretario generale, indicando quale primo compito il superamento della crisi. Ma, ha aggiunto, se si vuole battere la crisi, lottare contro la disoccupazione, ripristinare il modello sociale europeo e ottenere migliori condizioni di lavoro per tutti, «abbiamo bisogno di negoziazione – negoziazione – negoziazione».

Negoziare a più livelli

Visentini ha spiegato che, al di là dell’enfasi retorica, la ripetizione indica i tre tipi di negoziazione su cui il sindacato europeo dovrà impegnarsi: in primo luogo negoziare per rafforzare, ripristinare e in alcuni Paesi addirittura costruire le istituzioni di contrattazione collettiva e un’adeguata partecipazione dei lavoratori; in secondo luogo negoziare per rilanciare il dialogo sociale, soprattutto il dialogo sociale bilaterale tradizionale a livello europeo, settoriale e nazionale; il terzo livello di negoziazione riguarda la governance economica e il processo del semestre europeo, che influenzano qualsiasi tipo di decisione e riforma.

«Dobbiamo negoziare per fare in modo che siano disponibili risorse pubbliche sufficienti e vadano ai Paesi e ai settori più bisognosi di solide politiche industriali e buoni servizi pubblici, all’innovazione e alla ricerca, all’istruzione e alla formazione, a supporto del capitale umano e della creazione di occupazione» ha dichiarato Visentini, sottolineando come questa negoziazione dei sindacati debba avvenire a livello europeo ma anche nazionale, perché i Paesi «dovrebbero essere autorizzati a investire, allentando le regole di austerità».

Le sfide da affrontare

Secondo Visentini, se si vuole rilanciare il movimento sindacale europeo vanno affrontate alcune sfide principali.

Innanzitutto la capacità negoziale, «per impostare un sindacato autonomo e produrre risultati concreti», e poi la capacità di influenzare il nuovo processo decisionale istituzionale, «al fine di contrastare l’austerità e contribuire a un’Europa equa e sociale».

Il neo segretario ritiene che vadano anche ripensati e rinnovati la Ces e il sindacalismo europeo: «Meno burocrazia e più solidarietà e cooperazione; un programma più progressista e iniziative di offensiva; messaggi più chiari e più forti; più democrazia e trasparenza; maggiore attenzione ai giovani, alle donne, ai lavoratori precari, agli anziani e a tutte le categorie della società trascurate negli ultimi anni: sono queste le basi di una rinnovata Ces. E sono valide per tutto il movimento sindacale».

UNIONS NETWORK SINDACALE: NUOVO PORTALE PER IL SINDACALISMO EUROPEO
È on-line Unions Network Sindacale, un nuovo portale che intende raccontare l’azione sindacale sovranazionale e offrire una panoramica dei diritti dei lavoratori su scala globale. Curato del Dipartimento internazionale della Cgil Lombardia, il portale è sviluppato all’interno della rete sindacale operante nel progetto Dedalus e Arianna, composta da 10 organizzazioni provenienti da 8 Paesi europei ed extra-europei, tra le quali è presente anche la Cisl Lombardia. Alternando strumenti e forme di comunicazione, Unions Network Sindacale si pone un duplice obbiettivo: migliorare l’azione sindacale, fornendo supporto ai rappresentati dei lavoratori nei Comitati Aziendali Europei (Cae) e far conoscere al grande pubblico il senso e l’importanza dell’attività sindacale sovranazionale.
Fare rete e condividere buone pratiche di azione con le organizzazioni di rappresentanza degli altri Paesi è un priorità assoluta per il sindacato. Per questa ragione, Unions Network Sindacale può essere considerato, oltre che un progetto di comunicazione, anche un progetto di formazione sindacale.

Comments are closed.

Tag Cloud

Cerca in Euronote

Ricerca per data