Ttip: le indicazioni dell’Europarlamento

luglio 2015

Il Parlamento europeo ha approvato le proprie raccomandazioni per i negoziatori della Commissione europea sul partenariato transatlantico su commercio e investimenti (Ttip), dando chiare indicazioni su come l’Europarlamento intende debbano essere i termini dell’accordo. «È in corso una globalizzazione senza precedenti, con i nostri cittadini e imprese al centro di essa. Come parlamentari, è nostro dovere democratico plasmare questo processo. Se è per il beneficio del popolo, allora non può essere lasciata nelle mani dei soli negoziatori» ha detto il relatore, l’europarlamentare Bernd Lange. Secondo il Parlamento europeo, un accordo tra Ue e Usa sul commercio deve aprire il mercato statunitense alle imprese europee, ma non compromettere gli standard comunitari. Per risolvere le controversie commerciali investitori-Stato, un nuovo sistema giudiziario, gestito da giudici nominati pubblicamente e soggetto a regole di controllo e di trasparenza, dovrebbe sostituire le corti arbitrali private, si legge nel testo approvato.

«Chiediamo un processo più trasparente, forti diritti per i lavoratori e la protezione dei nostri dati personali e dei servizi pubblici. Insistiamo sul fatto che il diritto dei legislatori di entrambe le sponde dell’Atlantico a legiferare non deve essere compromesso da tribunali arbitrali privati o altri enti» ha aggiunto Lange, concludendo: «Abbiamo dato indicazioni chiare alla Commissione su quale tipo di accordo vogliamo. E se alla fine l’accordo sarà negativo, lo respingeremo; se sarà un buon accordo, voteremo a favore».

Gli eurodeputati si sono detti favorevoli al proseguimento dei colloqui, ma ricordano che essi devono portare a un accordo «ambizioso» ma «bilanciato», con benefici condivisi tra gli Stati membri. L’accordo dovrebbe favorire un «ambiente economico trasparente, efficace e propizio alla concorrenza», che superi le barriere commerciali non tariffarie. Secondo l’Europarlamento i colloqui Ttip dovrebbero rimuovere le vigenti restrizioni americane sulla proprietà straniera dei servizi di trasporto e delle compagnie aeree, assicurare maggiore accesso dell’Ue ai mercati delle telecomunicazioni degli Stati Uniti e ottenere una «significativa apertura» del mercato statunitense degli appalti pubblici a tutti i livelli di governo.

Al tempo stesso, devono essere garantiti elevati livelli di protezione per quanto riguarda i dati dei consumatori europei, la salute e la sicurezza ed evitato il dumping sociale e fiscale. I deputati hanno sottolineato che i servizi pubblici devono essere esclusi dal campo di applicazione dell’accordo, il sistema delle indicazioni geografiche dell’Ue deve essere fortemente protetto e dovrebbe essere previsto un trattamento speciale per i prodotti agricoli e industriali sensibili.

Per risparmiare tempo e risorse alle frontiere, gli eurodeputati hanno chiesto «il riconoscimento reciproco delle norme equivalenti», invitando tuttavia i negoziatori a salvaguardare le norme dell’Ue nei settori in cui quelle degli Usa sono «molto diverse», come ad esempio l’autorizzazione per le sostanze chimiche, per la clonazione o per i prodotti chimici per il sistema endocrino.

Va ricordato che per poter entrare in vigore, una volta elaborato dai negoziatori, l’accordo Ttip dovrà essere approvato dal Parlamento europeo e dal Consiglio dell’Ue.

Commissione europea su Ttip

Campagna stop Ttip

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