Quasi 30.000 lavoratori aiutati dal Feg negli ultimi due anni

luglio 2015

Nel periodo 2013-2014 sono stati 27.610 i lavoratori licenziati a causa della crisi economica e degli effetti della globalizzazione che hanno beneficiato del sostegno del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (Feg) nella ricerca di nuove opportunità di lavoro. Secondo una Relazione adottata dalla Commissione europea, durante tale periodo il Feg ha erogato oltre 114,4 milioni di euro per sostenere i lavoratori di 13 Stati membri (Austria, Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Paesi Bassi, Polonia, Romania e Spagna) nei processi di transizione e nel passaggio a nuove opportunità di lavoro. Ai finanziamenti del Feg si sono aggiunte risorse nazionali per altri 94,1 milioni di euro.

La Relazione sul Feg fornisce una panoramica delle domande presentate nel 2013-2014 per accedere alle misure di sostegno e illustra anche i risultati di una serie di casi. Segnala che metà dei lavoratori che hanno partecipato alle misure del Feg (7.656 su 15.245) ha trovato una nuova occupazione o ha iniziato un’attività lavorativa autonoma. Altre 667 persone hanno partecipato nello stesso periodo a un corso di istruzione o formazione professionale per aumentare in prospettiva la loro occupabilità. Secondo quanto comunicato dagli Stati membri, l’assistenza e i servizi del Feg hanno determinato un evidente miglioramento della situazione personale, dell’occupabilità e della fiducia in se stessi dei lavoratori interessati.

Se si considera la difficile situazione del mercato del lavoro nella maggior parte degli Stati membri e se si tiene conto del fatto che il Feg fornisce sostegno ai lavoratori che si trovano in circostanze particolarmente difficili, i risultati in termini di reinserimento professionale sono incoraggianti. Molte misure riguardano i licenziamenti collettivi attuati in un territorio spesso già segnato da tassi di disoccupazione elevati. Va inoltre sottolineato che a beneficiare del sostegno sono spesso i lavoratori scarsamente qualificati o comunque svantaggiati nella ricerca di un posto di lavoro.

«In una fase storica caratterizzata da risorse pubbliche limitate, il Feg fornisce un sostegno positivo ai lavoratori dichiarati in esubero in seguito ai licenziamenti collettivi dovuti alla globalizzazione o alla crisi. Grazie a un’assistenza personalizzata e mirata abbiamo sostenuto la transizione verso nuovi posti di lavoro di alcuni tra i lavoratori più vulnerabili, conseguendo un tasso di ricollocamento, davvero notevole, di quasi il 50%» ha dichiarato Marianne Thyssen, commissaria europea responsabile per l’Occupazione, gli Affari sociali, le Competenze e la Mobilità dei lavoratori.

Da quando è diventato operativo, nel 2007, il Feg ha ricevuto 136 domande ed erogato circa 550 milioni di euro a sostegno di almeno 128.331 lavoratori. Il Feg finanzia misure concrete che aiutano i lavoratori licenziati a migliorare la loro occupabilità e a trovare nuove opportunità di lavoro.

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