Acquisizioni di cittadinanza nei Paesi dell’Ue

luglio 2015

Nel 2013 l’ha ottenuta quasi un milione di persone, soprattutto di Paesi terzi

Nel 2013, circa 985.000 persone hanno acquisito la cittadinanza di uno Stato membro dell’Unione europea, numero in crescita del 20% (pari a circa 163.000 persone) rispetto all’anno precedente. Tra coloro che nel 2013 hanno ottenuto la cittadinanza in uno degli Stati membri dell’Ue, l’89% (o 871.300 nuovi cittadini) era costituito da cittadini di Paesi terzi. I gruppi più numerosi di acquisizione della cittadinanza in un Paese dell’Ue nel 2013 sono stati quelli costituiti da cittadini del Marocco (86.500 persone, di cui l’84% ha acquisito la cittadinanza in Spagna, Italia o Francia), dell’India (48.300, tre quarti dei quali hanno acquisito la cittadinanza britannica), della Turchia (46.500, di cui il 60% ha acquisito la cittadinanza tedesca), della Colombia (42.000, di cui il 93% ha acquisito cittadinanza spagnola), dell’Albania (41.700, il 95% dei quali ha acquisito cittadinanza greca e italiana) e dell’Ecuador (40.400, con il 95% che ha acquisito cittadinanza spagnola). Marocchini, indiani, turchi, colombiani, albanesi ed ecuadoriani hanno rappresentato insieme quasi un terzo (31%) del numero totale di persone che hanno acquisito la cittadinanza dell’Ue nel corso del 2013.

I rumeni (23.000 persone) e i polacchi (18.000) sono stati i due più grandi gruppi di cittadini dell’Ue ad aver acquisito la cittadinanza di un altro Stato Membro dell’Ue.

9 su 10 extracomunitari

In dodici Stati membri dell’Ue, almeno 9 persone su ogni 10 che hanno ottenuto la cittadinanza nel 2013 erano cittadini di un Paese terzo: Estonia (100%), Lettonia e Romania (entrambe 99%), Grecia e Lituania (entrambi 97%), Spagna e Portogallo (entrambi 96%), Bulgaria (94%), Irlanda e Italia (entrambi 93%), Regno Unito (91%) e Croazia (90%). Al contrario, Lussemburgo (81%) e Ungheria (80%) sono stati gli unici Stati membri in cui la maggior parte delle persone che ha acquisito la cittadinanza nel 2013 era costituita da cittadini di un altro Stato membro dell’Ue.

In Svezia, Ungheria e Portogallo si è registrato nel 2013 il più alto tasso di naturalizzazione, cioè il rapporto tra il numero di persone che hanno acquisito la cittadinanza di un Paese nel corso di un anno e il totale degli stranieri residenti nello stesso Paese all’inizio dell’anno: la Svezia con 7,6 cittadinanze concesse per 100 stranieri residenti, l’Ungheria con un tasso del 6,5 e il Portogallo con il 5,9. Vivecersa i più bassi tassi di naturalizzazione hanno riguardato la Slovacchia (0,3), la Repubblica Ceca e la Danimarca (entrambi 0,5).

Molte concessioni in Spagna e Regno Unito

Quasi la metà di tutte le persone che hanno acquisito una cittadinanza europea nel 2013 lo ha fatto in Spagna (225.800 persone, il 23% di tutte le cittadinanze concesse nell’Ue nel 2013) o nel Regno Unito (207.500 o il 21%). Confrontando il numero di concessioni con la popolazione totale di ogni Stato membro, i tassi più elevati di cittadinanza concessi si sono registrati in Irlanda (5,3 cittadinanze concesse per 1.000 abitanti di popolazione residente), Svezia (5,2), Spagna (4,8) e Lussemburgo (4.7). La media Ue è stata di 1,9 cittadinanze per 1.000 abitanti.

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