I NUMERI DELLA CRISI GLOBALE DEI RIFUGIATI

giugno 2015

In occasione della Giornata mondiale del rifugiato, il 20 giugno, Amnesty International ha pubblicato un Rapporto contenente numeri e informazioni sull’attuale situazione mondiale dei rifugiati, accusando i leader della comunità internazionale di aver «condannato milioni di rifugiati a un’esistenza insopportabile e migliaia di loro a morte, non fornendo loro l’indispensabile protezione umanitaria».

Il Rapporto, intitolato La crisi globale dei rifugiati: una cospirazione dell’abbandono, descrive le sofferenze di milioni di rifugiati, dal Libano al Kenya, dal mar delle Andamane al mar Mediterraneo, e sollecita un cambio radicale nell’approccio del mondo ai rifugiati. «Stiamo assistendo alla peggiore crisi dei rifugiati dei nostri tempi, in cui milioni di donne, uomini e bambini lottano per sopravvivere tra guerre brutali, reti di trafficanti e governi che perseguono interessi politici egoisti invece di mostrare la minima compassione umana» ha dichiarato Salil Shetty, segretario generale di Amnesty International.

«Questa crisi dei rifugiati – ha aggiunto – è una delle sfide cruciali del XXI secolo, ma finora la risposta della comunità internazionale è stata vergognosamente fallimentare. C’è bisogno di un radicale cambiamento nelle politiche e nelle prassi per creare una strategia globale complessiva e coerente». 

A livello globale:

• oltre 50 milioni: le persone costrette con la forza a lasciare le loro case;

• un milione: i rifugiati che hanno disperatamente bisogno di essere reinsediati;

• 86%: la percentuale di rifugiati che vive in Paesi in via di sviluppo;

• oltre 3 milioni: i rifugiati siriani ospitati solo in Turchia e Libano.

Siria:

• oltre 50%: la percentuale della popolazione siriana attualmente sfollata;

• 4 milioni: i rifugiati;

• 95%: la percentuale di rifugiati che si trova in Turchia, Libano, Giordania, Iraq ed Egitto;

• 1 su 5: il rapporto tra rifugiati siriani e popolazione libanese;

• 16,9 euro: il valore mensile dell’assistenza alimentare che ogni rifugiato riceve in Libano, il 30% rispetto al 2014 a causa della riduzione dei finanziamenti;
• oltre 80%: la percentuale dei rifugiati siriani in Giordania al di sotto della soglia di povertà del Paese;

• meno di 90.000: i posti per il reinsediamento che altri Paesi hanno offerto ai rifugiati siriani che si trovano nei principali cinque Paesi che li ospitano, equivalente al 2,2% dei rifugiati presenti nella regione;

• 23%: la percentuale di finanziamento, al 3 giugno 2015, che l’appello umanitario delle Nazioni Unite per i rifugiati siriani è riuscito a ottenere.

Mediterraneo:

• 33%: la percentuale di siriani sul totale delle persone arrivate via mare in Europa nel 2015;

• 1865: le persone morte nei primi 5 mesi del 2015 nel tentativo di attraversare il Mediterraneo; almeno 3500 le vittime del 2014;

• 166.000: le persone soccorse in mare nel corso dell’operazione italiana “Mare nostrum”, nel periodo gennaio-ottobre 2014.

Africa sub-sahariana:

• 3 milioni: la stima del numero dei rifugiati nella regione, in fuga da Paesi in conflitto come Sud Sudan, Somalia e Repubblica Centrafricana;

• oltre 550.000: i rifugiati del Sud Sudan, dopo lo scoppio del conflitto nel dicembre 2013, la maggior parte dei quali attualmente ospitati in Etiopia, Sudan, Kenya e Uganda;

• meno di 15.000: i rifugiati africani reinsediati nel 2013;

• 11%: la percentuale di finanziamento, al 3 giugno 2015, che il piano di risposta regionale delle Nazioni Unite per i rifugiati del Sud Sudan è riuscito a ottenere.

Asia sud-orientale:

• 8000: le persone abbandonate al largo delle coste thailandesi nel maggio 2015, secondo dati dell’Oim;

• 25.000: i rifugiati e migranti che hanno cercato di attraversare il golfo del Bengala nei primi tre mesi del 2015, circa il doppio rispetto allo stesso periodo del 2014;

• 300: le persone morte in mare nei primi tre mesi del 2015 a causa della fame, della disidratazione e della violenza degli equipaggi delle navi su cui erano a bordo.

Fonte: http://www.amnesty.it, 15 giugno 2015

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