Innovazione stabile nell’Ue

maggio 2015

Il livello complessivo di innovazione  dell’Ue è stabile, tuttavia la crisi ha intaccato l’attività innovativa del settore privato e il numero di imprese innovative è in calo, così come gli investimenti in capitali di rischio, le innovazioni delle Pmi, le domande di brevetto, le esportazioni di prodotti ad alta tecnologia e le vendite di prodotti innovativi. I miglioramenti per quanto riguarda le risorse umane, gli investimenti delle imprese in ricerca e sviluppo e la qualità delle innovazioni scientifiche, che pure ci sono stati, non bastano per riportare risultati più brillanti in materia di innovazione. È quanto emerge dal quadro di valutazione dell’innovazione 2015 dell’Ue, secondo cui la Svezia si conferma ancora una volta leader nell’innovazione, seguita da Danimarca, Finlandia e Germania. I Paesi dove l’innovazione avanza più rapidamente sono Malta, Lettonia e Bulgaria. In un confronto a livello mondiale l’Ue continua ad essere superata dagli Stati Uniti, dal Giappone e dalla Corea del Sud.

L’Italia rientra anche quest’anno nel gruppo degli “innovatori moderati”: malgrado un miglioramento nella maggior parte degli indicatori i risultati  sono inferiori alla media dell’Ue in gran parte delle dimensioni, in particolare in Finanziamenti e aiuti e Investimenti delle imprese. Il risultato peggiore, in termini relativi, è negli Investimenti di venture capital, che sono fortemente diminuiti rispetto all’anno precedente, e nei Proventi dall’estero da brevetti e licenze. I risultati migliori, in termini relativi, sono stati registrati nella dimensione degli Innovatori, con una buona performance nelle Pubblicazioni scientifiche internazionali congiunte e in vari aspetti relativi all’innovazione nelle Pmi.

Informazioni

Comments are closed.

Tag Cloud

Cerca in Euronote

Ricerca per data