Antitrast: indagini dell’Ue su Google e Android

aprile 2015

La Commissione europea ha inviato a Google una comunicazione per avere chiarimenti in merito al presunto abuso di posizione da parte dell’azienda sui mercati dei servizi generali di ricerca online nello Spazio economico europeo (See). Alla base delle richieste vi è il fatto che Google favorirebbe sistematicamente il proprio prodotto per gli acquisti comparativi nelle sue pagine generali che mostrano i risultati delle ricerche. In via preliminare la Commissione ritiene che tale comportamento violi le norme antitrust dell’Ue limitando la concorrenza e danneggiando i consumatori. I servizi per gli acquisti comparativi consentono ai consumatori di cercare prodotti su siti web e di raffrontare i prezzi applicati dai diversi venditori. Secondo la conclusione preliminare dell’indagine della Commissione, Google favorisce sistematicamente il proprio prodotto per gli acquisti comparativi (attualmente denominato “Google Shopping”) nelle sue pagine generali che mostrano i risultati delle ricerche – ad esempio mettendo in primo piano sullo schermo “Google Shopping”. Può quindi artificialmente deviare il traffico da servizi di acquisto comparativo concorrenti e impedire loro di competere sul mercato. La Commissione teme che gli utenti non riescano sempre a vedere i risultati più rilevanti delle loro ricerche: questo danneggia i consumatori e limita l’innovazione. A titolo preliminare, la Commissione ritiene che Google debba accordare lo stesso trattamento ai propri servizi di acquisto comparativo e a quelli dei concorrenti.

La Commissione ha inoltre formalmente avviato un’indagine antitrust distinta sul comportamento di Google relativo al sistema operativo mobile Android. L’indagine rivelerà se Google abbia concluso accordi anticoncorrenziali o se abbia abusato di un’eventuale posizione dominante nel campo dei servizi operativi, applicazioni e servizi per i dispositivi mobili intelligenti. Dal 2005 lo sviluppo del sistema operativo mobile Android è nelle mani di Google. Android è un sistema open-source, il che significa che può essere liberamente usato e sviluppato da chiunque. La maggior parte dei produttori di smartphone e di tablet usano questo sistema operativo in combinazione con una serie di applicazioni e servizi proprietari di Google: essi stipulano così accordi con Google per ottenere il diritto di installarne le applicazioni sui loro dispositivi Android. L’indagine approfondita della Commissione esaminerà se Google abbia violato le norme antitrust dell’Ue impedendo lo sviluppo e l’accesso al mercato di sistemi operativi, applicazioni e servizi mobili concorrenti, a danno dei consumatori e delle società di sviluppo di servizi e prodotti innovativi.

(Fonte: Commissione europea, Rappresentanza in Italia)

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