Immigrazione e asilo: iniziative verso una politica comune

marzo 2015

La Commissione europea starebbe pianificando la creazione di Uffici esterni all’Ue al fine di esaminare le domande di ingresso e le richieste di protezione internazionale prima che le persone migranti raggiungano l’Europa. Questo almeno secondo alcune anticipazioni del commissario europeo agli Affari interni e alle politiche sull’immigrazione, Dimitris Avramopoulos, diffuse dal quotidiano inglese “The Guardian”. Tali uffici, istituiti con l’obiettivo di  ridurre l’immigrazione irregolare aprendo canali di ingresso regolare per le persone richiedenti asilo, sarebbero dislocati presso le ambasciate dell’Ue di alcuni Paesi di transito dei migranti quali Niger, Egitto, Turchia e Libano. Si tratterebbe così di un nuovo approccio dell’Ue nella direzione di un sistema europeo comune in materia di asilo, anche se già nel 2003 la Commissione aveva sottolineato in un documento la necessità di «offrire protezione nelle zone di origine» a fronte dell’aumento dei flussi di persone con il bisogno di protezione internazionale”, posizione poi confermata da uno studio del 2011 finanziato dalla stessa Commissione, come ricordato dall’osservatorio europeo Migreurop.

Intanto, il 4 marzo scorso la Commissione europea ha avviato i lavori per la definizione di un’Agenda europea globale sulla migrazione. Il collegio dei commissari europei ha svolto un primo dibattito di orientamento sulle iniziative essenziali per potenziare gli sforzi dell’Ue volti ad attuare gli strumenti esistenti e la cooperazione nella gestione dei flussi migratori dai Paesi terzi.

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