Disoccupazione in discesa

febbraio 2015

Tasso sotto al 10% nell’Ue, non succedeva dall’ottobre 2011

Il 2014 si è chiuso con un ulteriore diminuzione della disoccupazione nei Paesi dell’Ue e della zona euro, secondo le stime riportate da Eurostat il 30 gennaio scorso. In dicembre, infatti, il tasso di disoccupazione nell’area dell’euro è stato dell’11,4%, diminuito rispetto all’11,5% del mese precedente e all’11,8% dello stesso mese dell’anno precedente, ma soprattutto si è trattato del tasso di disoccupazione più basso registrato nella zona euro dall’agosto 2012. Per quanto riguarda invece l’intera Unione europea (28 Stati), in dicembre il tasso di disoccupazione è stato del 9,9%, rispetto al 10% del mese precedente e al 10,6% dello stesso mese dell’anno precedente: era dall’ottobre del 2011 che nell’Ue il tasso non scendeva sotto il 10%.

Eurostat stima in poco più di 24 milioni il numero di uomini e donne senza lavoro nell’Ue nel dicembre scorso, di cui 18,13 milioni nella zona dell’euro, con una diminuzione di 228.000 nell’Ue e di 157.000 nella zona euro rispetto al mese precedente, ma di ben 1,7 milioni nell’Ue e 693.000 nella zona euro rispetto al dicembre 2013.

Tra gli Stati membri, nel dicembre 2014 i tassi di disoccupazione più bassi sono stati registrati in Germania (4,8%) e Austria (4,9%), i più elevati in Grecia (25,8% nell’ottobre 2014) e in Spagna (23,7%).

In un anno, tra il dicembre 2013 e 2014, il tasso di disoccupazione è sceso in ventiquattro Stati membri, rimasto stabile in Belgio e aumentato in Finlandia (dall’8,3% all’8,9%), Italia (dal 12,6% al 12,9%) e Francia (dal 10,2% al 10,3%).

Le maggiori diminuzioni sono state registrate in Estonia (dal 9% al 6,6% tra novembre 2013 e novembre 2014), Bulgaria (dal 12,8% al 10,8%), Grecia (dal 27,8% al 25,8% tra ottobre 2013 e ottobre 2014), Ungheria (dal 9,3% al 7,3% tra novembre 2013 e novembre 2014) e Polonia (dal 10% all’8%).

In diminuzione, ma ancora molto elevata, anche la disoccupazione giovanile (under25), con un tasso nel dicembre scorso del 21,4% nell’Ue e del 23% nella zona euro, rispetto al 23,1% e al 23,9% del dicembre 2013. In Germania (7,2%), Austria (9%) e Paesi Bassi (9,6%) i tassi meno elevati, in Spagna (51,4%), Grecia (50,6% nell’ottobre 2014), Croazia (44,8%) e Italia (42%) invece i più elevati. Complessivamente, nel dicembre 2014 erano 4,96 milioni i giovani con meno di 25 anni disoccupati nei Paesi dell’Ue, di cui 3,29 milioni in quelli della zona euro.

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