2015 Anno europeo per lo sviluppo

gennaio 2015

Il 2015 è un anno significativo per lo sviluppo: segna infatti la scadenza entro la quale l’Onu si era impegnata a raggiungere gli obiettivi di sviluppo del Millennio stabiliti nel 2000 e, dato il notevole e diffuso ritardo, l’anno in cui la comunità internazionale si dovrà accordare sul futuro quadro globale per l’eliminazione della povertà e lo sviluppo sostenibile. Per questo risulta quanto mai puntuale la scelta di dedicare proprio al tema dello sviluppo questo Anno europeo, il primo centrato sull’azione esterna dell’Unione europea e sul ruolo dell’Europa nel mondo. Per le organizzazioni europee che si occupano di sviluppo si tratta di un’opportunità per evidenziare l’impegno dell’Ue contro la povertà a livello mondiale, mentre più in generale sarà svolta un’opera di sensibilizzazione verso i cittadini affinché si interessino e si sentano partecipi dello sviluppo.

Secondo un’indagine Eurobarometro del 2013 relativa a cosa pensano dello sviluppo i cittadini dell’Ue: oltre l’80% considera gli aiuti allo sviluppo importanti e il 60% pensa che andrebbero incrementati; i due terzi ritengono che la lotta alla povertà nei Paesi in via di sviluppo debba essere una delle priorità principali dell’Unione europea; allo stesso tempo, però, il 50% dichiara di non sapere nulla sulla destinazione degli aiuti dell’Unione europea.

L’Anno europeo 2015 servirà quindi per spiegare ai cittadini europei come funzionano gli aiuti europei allo sviluppo e per dimostrare che determinano cambiamenti effettivi e duraturi. Verrà inoltre mostrato ai contribuenti come il loro denaro sia impiegato nel modo più efficace possibile per migliorare l’azione di lotta alla povertà nel mondo.

I confini tra i Paesi in via di sviluppo e quelli industrializzati sono diventati sempre più sfumati: alcuni Paesi prima in via di sviluppo ora sono donatori emergenti, mentre hanno fatto la loro comparsa nuove fonti di finanziamento e nuovi partner. Il panorama dello sviluppo ha visto il tradizionale rapporto donatore-beneficiario cedere il passo a un mondo fatto di cooperazione e di responsabilità e interesse reciproci. Sul sito web dell’Anno europeo 2015 si legge: «Aiutare i Paesi in via di sviluppo di tutto il mondo a costruire società pacifiche e prospere non è solo una questione di equità, ma contribuirà anche a un mondo più sicuro e con maggiori potenzialità economiche e commerciali per l’Europa. Quest’anno, e questo sito, rifletteranno questi aspetti».

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