Presentata la nuova Commissione europea a presidenza Juncker

settembre 2014

Jean-Claude Juncker, eletto dal Parlamento europeo come nuovo presidente della Commissione europea che entrerà in carica il prossimo novembre, ha presentato l’elenco dei commissari che nei prossimi cinque anni avranno la responsabilità di governare l’Ue. Con 5 ex primi ministri, 4 vicepremier, 19 ex ministri, 7 commissari della Commissione uscente e 8 ex eurodeputati, la Commissione proposta da Juncker vede tra i suoi membri 11 commissari che possiedono solide competenze in campo economico e finanziario, mentre 8 annoverano una vasta esperienza in materia di relazioni esterne. Più giovane della Commissione Barroso ancora in carica, la nuova Commissione è composta da 9 donne e 19 uomini, per cui la rappresentanza femminile sfiora il 33%. «In un periodo come questo, senza precedenti, i cittadini europei si aspettano da noi risultati. Dopo anni di difficoltà economiche e di riforme spesso dolorose, i cittadini europei si attendono un’economia funzionante, posti di lavoro duraturi, una maggiore protezione sociale, frontiere più sicure, la sicurezza energetica e opportunità digitali» ha detto il neo-presidente, spiegando come la configurazione della nuova Commissione europea risponda alla sua funzione: «Dobbiamo essere aperti al cambiamento, dobbiamo dimostrare che la Commissione può cambiare. La nuova Commissione europea politica, dinamica ed efficiente, sarà in grado di dare all’Europa un nuovo inizio. Ho assegnato i portafogli alle persone, non ai Paesi».

Il nuovo collegio avrà sette vicepresidenti, sei più l’Alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza (Federica Mogherini), ognuno a capo di un project team. I vicepresidenti guideranno e coordineranno il lavoro di vari commissari secondo configurazioni che possono cambiare in funzione delle esigenze e dei nuovi progetti che sorgeranno nel tempo. I project team rispecchiano gli orientamenti politici, ad esempio “Occupazione, crescita, investimenti e competitività”, “Mercato unico digitale” o “Unione dell’energia”. In tal modo, ha spiegato Juncker, «sarà assicurata l’interazione dinamica di tutti i membri del collegio, eliminando i compartimenti stagni e abbandonando le strutture statiche. Alcuni portafogli sono stati riorganizzati e razionalizzati. È stato creato un portafoglio specifico in materia di migrazione, mentre il portafoglio Ambiente e il portafoglio Affari marittimi e pesca sono stati combinati per riflettere l’identica logica della crescita «blu» e «verde». Le politiche ambientali e di tutela dell’ambiente marino possono e devono avere un ruolo fondamentale nella creazione di posti di lavoro, nella tutela delle risorse, nell’incentivazione della crescita e nello stimolo degli investimenti. La tutela dell’ambiente e il mantenimento della competitività europea devono andare di pari passo, mirando entrambe a un futuro sostenibile. È stata applicata la stessa logica nel decidere di creare un commissario responsabile delle politiche in materia di clima ed energia.

Il nuovo portafoglio Stabilità finanziaria, servizi finanziari e Unione dei mercati dei capitali, poi, riunirà le competenze e le responsabilità esistenti in una nuova direzione generale e garantirà che la Commissione sia attiva e attenta nell’attuare la nuova disciplina di vigilanza e di risoluzione nel settore bancario.

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