Disoccupazione giovanile «inaccettabile»: alcuni dati

luglio 2014

La Commissione europea, che sta lavorando con gli Stati membri per combattere la disoccupazione giovanile nell’Ue, ha reso note a inizio luglio alcune cifre esemplificative di una situazione considerata «inaccettabile» dalle stesse istituzioni europee.

5,2 milioni di giovani erano disoccupati nell’area dell’Ue nel maggio scorso.

Ciò rappresenta un tasso di disoccupazione giovanile del 22,2% (23,3% nella zona euro); oltre un giovane europeo su cinque non riesce a trovare un posto di lavoro, in Grecia e Spagna addirittura uno su due.

7,5 milioni di giovani europei tra i 15 e 24 non sono occupati e non sono impegnati nei sistemi di istruzione e formazione (Neet).

Negli ultimi quattro anni il tasso di occupazione giovanile è sceso tre volte di più di quello degli adulti.

Il divario tra i Paesi rispetto ai tassi di disoccupazione giovanile rimane estremamente elevato: quasi 50 punti percentuali separano infatti la Germania, con un tasso del 7,8% nel maggio 2014, dalla Grecia che nel marzo 2014 ha raggiunto il 57,7%. Tra i Paesi ad alti livelli di disoccupazione giovanile, la Grecia è seguita da Spagna (54%), Croazia (48,7%), Italia (43%), Cipro (37,3%) e Portogallo (34,8%).

La mobilità del lavoro è considerata strumento fondamentale per contrastare la disoccupazione, soprattutto tra i giovani, ma resta ancora un potenziale da sviluppare: su una forza lavoro di circa 216,1 milioni di persone nell’Ue, solo 7,5 milioni (3,1%) lavorano in uno Stato membro diverso da quello di cittadinanza.

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