Reddito minimo necessario per combattere la povertà

aprile 2014

Adeguati regimi di sostegno al reddito ben congegnati possono essere potenti strumenti per combattere la povertà e aumentare la partecipazione al mercato del lavoro, contribuendo così a raggiungere l’obiettivo di Europa 2020 di ridurre il numero di persone in condizioni di povertà e di esclusione sociale di almeno 20 milioni entro quell’anno. Questa è la principale conclusione della Conferenza organizzata a Bruxelles il 3 aprile scorso dalla Commissione europea dal titolo Affrontare divergenze sociali nelle società europee: migliorare il sostegno al reddito minimo, cui hanno preso parte 120 responsabili politici ed esperti che rappresentano la società civile, le organizzazioni dei lavoratori e dei datori di lavoro e il settore privato.

Nel febbraio 2013 la Commissione aveva pubblicato un “pacchetto per l’investimento sociale”, proponendo modi per modernizzare i sistemi di Welfare europei: migliorare il sostegno a un reddito minimo è considerato un aspetto fondamentale delle politiche sociali più efficaci ed efficienti. In linea con la strategia di inclusione attiva approvata da tutti gli Stati membri, la Commissione sostiene che «gli Stati membri dovrebbero essere in grado di garantire i mezzi di sussistenza sufficienti, progettati sulla base delle esigenze reali dei cittadini. Questo dovrebbe essere integrato da politiche del mercato del lavoro inclusive e servizi efficienti, convenienti e di alta qualità che consentano alle persone di uscire dalla povertà».

I partecipanti al seminario hanno concluso che le principali sfide in materia di regimi di reddito minimo sono: garantire la loro adeguatezza, la copertura e il loro collegamento efficace per l’attivazione e l’abilitazione dei servizi. Si è inoltre sottolineato il ruolo degli “sportelli unici” sia nel fornire servizi sociali e prestazioni sia nel semplificare e facilitare l’accesso a tali servizi, massimizzando il loro impatto anche con l’utilizzo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione.

A livello europeo esiste una Rete europea del reddito minimo (Emin), progetto finanziato dalla Commissione europea, che mira a prendere le misure necessarie per la progressiva realizzazione di un sistema adeguato e accessibile di reddito minimo negli Stati membri dell’Ue: ad oggi esistono infatti sistemi molto diversificati tra loro e di diversa efficacia in tutti i Paesi dell’Ue tranne che in Italia e Grecia.

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