Migrazioni: nuove regole per i soccorsi in mare

aprile 2014

Il Parlamento europeo ha approvato nuove regole sulla ricerca e il salvataggio di migranti e per definire come le guardie di frontiera in servizio per le operazioni marittime di Frontex dovranno trattare i migranti. Le nuove regole, già informalmente concordate dai negoziatori del Parlamento e del Consiglio, dovrebbero entrare in vigore prima dell’estate.

Il regolamento definisce le «fasi di emergenza» per le operazioni di ricerca e salvataggio e impone alle unità partecipanti alle operazioni Frontex l’impegno di salvare vite umane. Il piano operativo che disciplina le operazioni di sorveglianza alle frontiere coordinate da Frontex deve pertanto comprendere le procedure per garantire che le persone bisognose di protezione internazionale, le vittime della tratta di esseri umani, i minori non accompagnati e altre persone bisognose siano identificati e ricevano un’assistenza adeguata. I deputati hanno inoltre inasprito le regole per garantire il rispetto del principio di “non respingimento”, in base al quale le persone non possono essere rimpatriate in Paesi ove sussiste il rischio di persecuzioni, torture o altri danni gravi.

Le operazioni di respingimento in alto mare saranno vietate. Le guardie di frontiera potranno solo «avvertire il natante e ordinargli di non entrare nelle acque territoriali di uno Stato membro».

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