Un Quadro di qualità sui tirocini

marzo 2014

La Commissione europea ha accolto con favore l’adozione da parte del Consiglio dell’Ue di un Quadro di qualità sui tirocini, per permettere ai tirocinanti di acquisire esperienze di lavoro in condizioni di sicurezza e per aumentare le possibilità di trovare posti di lavoro di qualità. La raccomandazione del Consiglio su un quadro di qualità per i tirocini invita in particolare gli Stati membri a garantire che le legislazioni e le prassi nazionali rispettino i principi stabiliti negli orientamenti e, ove necessario, ad adeguare la loro legislazione. La Commissione intende ora monitorare attentamente l’attuazione del Quadro di qualità in tutti gli Stati membri.

I tirocini sono un elemento chiave della Garanzia per i giovani proposta dalla Commissione europea nel dicembre 2012 e adottata dal Consiglio dell’Ue nell’aprile 2013. Attualmente nell’Ue un tirocinio su tre è scadente per quanto riguarda le condizioni di lavoro e i contenuti di apprendimento, secondo un sondaggio Eurobarometro del novembre 2013. Inoltre, molti di questi tirocini sono utilizzati dai datori di lavoro per sostituire posti di lavoro.

«I tirocini sono essenziali per garantire la migliore transizione scuola/lavoro, tuttavia rappresentano un valore per i giovani solo se offrono contenuti didattici di qualità e condizioni di lavoro sicure: i tirocinanti non devono essere usati come una fonte di lavoro gratuita o a buon mercato, essi non dovrebbero mai sostituire i lavoratori a tempo indeterminato» ha osservato il commissario europeo per l’Occupazione, gli Affari sociali e l’Inclusione, László Andor, aggiungendo che i tirocini dovrebbero essere considerati come un investimento perché costituiscono un valore importante per datori di lavoro e tirocinanti. Secondo il commissario europeo «è fondamentale che tutti gli Stati membri attuino pienamente e concretamente il Quadro di qualità nel più breve tempo possibile, con il coinvolgimento attivo dei datori di lavoro e dei rappresentanti dei lavoratori».

Le linee guida accrescono la trasparenza per quanto riguarda le condizioni di tirocinio, ad esempio richiedendo accordi scritti che dovrebbero riguardare i contenuti di apprendimento (obiettivi formativi, supervisione) e le condizioni di lavoro (durata limitata, orario di lavoro, chiara indicazione del fatto che i tirocinanti saranno pagati o altrimenti compensati nonché qualificati per la sicurezza sociale).

Il quadro di riferimento non riguarda i tirocini che fanno parte di diploma universitario o che sono obbligatori per accedere a una professione specifica.

(Per approfondire la materia si veda anche l’inserto “euronote” 76 sull’apprendistato)

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