Proposte della Ces per pacificare l’Ucraina

marzo 2014

«È necessaria un’azione urgente per disinnescare la crisi in Ucraina e dare speranza per un futuro migliore ai lavoratori e le loro famiglie, che sono le prime vittime della destabilizzazione sociale, economica e politica» ha dichiarato Bernadette Ségol, segretario generale della Confederazione europea dei sindacati (Ces), proponendo un piano in cinque punti approvato il 12 marzo dal Comitato esecutivo della Ces per misure immediate che garantiscano una soluzione pacifica e accettabile della crisi in Ucraina. Secondo i sindacati europei, l’Ue deve svolgere un ruolo «pieno e generoso» nel portare ad una soluzione pacifica, che rispetti i diritti costituzionali e gli obblighi internazionali. In particolare, sostiene la Ces, tutte le minoranze devono essere garantite nei loro diritti come stabilito dalla Convenzione europea dei diritti dell’uomo, di cui tutti i governi in Europa sono parte.

Le proposte avanzate dalla Confederazione europea dei sindacati riguardano: il ridimensionamento delle tensioni, il rispetto della Costituzione ucraina, l’integrità territoriale e il ritiro di tutte le forze armate; elezioni libere ed eque e il passaggio a un vero e proprio sistema politico democratico, il rispetto dei diritti di tutti i cittadini, indagini su tutti gli atti di violenza, l’appropriazione illegale del denaro pubblico e l’abuso d’ufficio pubblico; pacchetti di assistenza economica da parte dell’Ue e delle istituzioni finanziarie internazionali; il dialogo tra governo, datori di lavoro e sindacati; supporto per servizi pubblici efficienti e convenienti, con priorità per misure di stabilità.

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UCRAINA: I LEADER DELL’UE CONDANNANO L’INVASIONE RUSSA

«Plaudiamo al coraggio e alla resistenza mostrati dal popolo ucraino negli ultimi mesi e settimane. Condanniamo fermamente la violazione ingiustificata della sovranità e dell’integrità territoriale ucraine da parte della Federazione russa ed esortiamo la Federazione russa a ritirare immediatamente le sue forze armate nelle zone in cui sono stazionate in permanenza, in conformità degli accordi pertinenti. Esortiamo la Federazione russa a consentire immediatamente l’accesso agli osservatori internazionali. La soluzione della crisi in Ucraina deve basarsi sull’integrità territoriale, la sovranità e l’indipendenza del Paese e sul rigoroso rispetto delle norme internazionali». È quanto si legge nella Dichiarazione sull’Ucraina che i capi di Stato e di governo dell’Ue hanno siglato il 6 marzo scorso, dopo aver incontrato il primo ministro ucraino, Arseniy Yatseniuk, che ha fornito informazioni sulla situazione del Paese. Secondo i leader dell’Ue, inoltre, la decisione del Consiglio supremo della Repubblica autonoma di Crimea di tenere un referendum sul futuro status del territorio è «contraria alla costituzione ucraina e dunque illegale».

L’Unione europea, che promuove pace, stabilità e prosperità in Europa, ha deciso di partecipare al meccanismo multilaterale (gruppo di contatto/coordinamento) per allentare la situazione; tra gli obiettivi del meccanismo: instaurare la fiducia tra le parti, vigilare sull’integrità territoriale e la sovranità del Paese, proteggere tutti i cittadini dalle intimidazioni, vigilare sui diritti delle minoranze, contribuire a preparare elezioni libere e regolari e monitorare l’attuazione degli accordi e degli impegni.

«Sarebbe deplorevole se la Federazione russa non operasse in conformità con gli obblighi internazionali e se continuasse a rifiutare di prendere parte a un dialogo costruttivo con il governo ucraino» sostengono i leader dell’Ue, che hanno deciso di sospendere i colloqui bilaterali con la Federazione russa concernenti i visti e i colloqui con la Federazione russa concernenti il nuovo accordo.

In mancanza di risultati negoziali in un tempo limitato l’Ue deciderà misure aggiuntive, come i divieti di viaggio, il congelamento dei beni e l’annullamento del vertice Ue-Russia.

«Appoggiamo l’Ucraina e ci impegniamo a fornirle un forte sostegno finanziario. Accogliamo con favore la presentazione del pacchetto di assistenza globale da parte della Commissione e incarichiamo tutti gli organi competenti del Consiglio di esaminarlo rapidamente» si legge nella dichiarazione dei capi di Stato e di governo dell’Ue, secondo i quali il sostegno del Fondo monetario internazionale sarà «essenziale» per sbloccare l’assistenza dell’Ue. L’Unione europea e l’Ucraina hanno già siglato un accordo di associazione, ivi compresa una zona di libero scambio globale e approfondito, mentre proseguono gli sforzi volti a garantire la sicurezza dell’approvvigionamento energetico.

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