Poverta in aumento nell’Ue

gennaio 2014

Un quarto della popolazione è a rischio di povertà o esclusione sociale

La riduzione del numero di persone a rischio di povertà o di esclusione sociale nell’Ue è uno degli obiettivi principali della strategia Europa 2020, ma i dati forniti da Eurostat nel dicembre scorso delineano un quadro ben diverso: nel 2012 quasi 125 milioni di persone nell’Ue, ovvero circa un quarto della popolazione (24,8%), erano a rischio di povertà o di esclusione sociale, con un aumento rispetto al 24,3% del 2011 e al 23,7% del 2008. Ciò significa che quasi una persona su quattro residente nei 28 Paesi dell’Ue vive almeno una delle seguenti tre condizioni: il rischio di povertà (reddito inferiore al 60% del reddito medio nazionale), una grave deprivazione materiale (carenza di risorse per soddisfare esigenze basilari delle vita quotidiana) o vive in una famiglia a bassissima intensità lavorativa (dove gli adulti lavorano meno del 20% del loro potenziale lavorativo). Le differenze sono naturalmente rilevanti tra i vari Stati membri, così si va dalle quote più elevate di persone a rischio di povertà o esclusione sociale rilevate in Bulgaria (49%), Romania (42%), Lettonia (37%) e Grecia (35%), alle più basse che riguardano invece Paesi Bassi e Repubblica Ceca (entrambi 15%), Finlandia (17%), Svezia e Lussemburgo (entrambi 18%). Complessivamente si osserva però una situazione assai preoccupante perché, nonostante le intenzioni e gli interventi messi in atto negli ultimi anni, il disagio socio-economico in Europa non solo non diminuisce ma addirittura cresce.
Osservando ciascuno dei tre elementi che contribuiscono a definire il rischio di povertà o di esclusione sociale, nel 2012 era a rischio di povertà dopo i trasferimenti sociali il 17% della popolazione dell’Ue, con i tassi più alti registrati in Grecia e Romania (entrambi 23%), Spagna (22%), Bulgaria e Croazia (entrambi 21%), i più bassi in Repubblica Ceca e Paesi Bassi (entrambi 10%), Danimarca, Slovacchia e Finlandia (tutti al 13%).
Era invece gravemente deprivato materialmente il 10% della popolazione dell’Ue, con differenze però notevoli tra le quote di popolazione inferiori al 5% rilevate in Lussemburgo e Svezia (entrambi 1%), Paesi Bassi (2%), Danimarca e Finlandia (entrambi 3%) e in Austria (4%), e percentuali invece elevatissime registrate in Bulgaria (44%), Romania (30%), Lettonia e Ungheria (entrambi 26%).
Per quanto concerne poi la bassa intensità di lavoro, mediamente il 10% della popolazione con meno di 60 anni nei 28 Stati membri viveva nel 2012 in famiglie dove gli adulti hanno lavorato meno del 20% del loro potenziale lavorativo, con punte massime rilevate in Croazia (16%), Spagna, Grecia e Belgio (tutti al 14%) e minime a Lussemburgo e Cipro (entrambi 6%).

La riduzione del numero di persone a rischio di povertà o di esclusione sociale nell’Ue è uno degli obiettivi principali della strategia Europa 20

popolazione con meno di 60 anni nei 28 Stati membri viveva nel 2012 in famiglie dove gli adulti hanno lavorato meno del 20% del loro potenziale lavorativo, con punte massime rilevate in Croazia (16%), Spagna, Grecia e Belgio (tutti al 14%) e minime a Lussemburgo e Cipro (entrambi 6%).

INFORMAZIONI :
http://epp.eurostat.ec.europa.eu/

PERSONE A RISCHIO DI POVERTà O DI ESCLUSIONE SOCIALE IN EUROPA (Dati 2012)

Persone a rischio di povertà dopo i trasferimenti sociali

Persone severamente
deprivate materialmente

Persone di 0-59 anni che vivono in famiglie con bassa intensità lavorativa

Persone che rientrano in almeno uno dei tre criteri
(a rischio di povertà o di esclusione sociale)

% della popolazione

% della popolazione

In milioni

2012

2008

2011

2012

UE28

17,0

9,9

10,4

23,7

24,3

24,8

124,5

Belgio

14,8

6,5

14,0

20,8

21,0

21,6

2,4

Bulgaria

21,2

44,1

12,4

44,8

49,1

49,3

3,6

Rep. Ceca

9,6

6,6

6,8

15,3

15,3

15,4

1,6

Danimarca

13,1

2,8

10,9

16,3

18,9

19,0

1,1

Germania

16,1

4,9

9,8

20,1

19,9

19,6

15,9

Estonia

17,5

9,4

9,0

21,8

23,1

23,4

0,3

Irlanda

:

:

:

23,7

29,4

:

:

Grecia

23,1

19,5

14,1

28,1

31,0

34,6

3,8

Spagna

22,2

5,8

14,2

24,5

27,7

28,2

13,1

Francia

14,1

5,3

8,4

18,6

19,3

19,1

11,8

Croazia

20,5

15,4

16,1

:

32,3

32,3

1,4

Italia

19,4

14,5

10,3

25,3

28,2

29,9

18,2

Cipro

14,7

15,0

6,4

23,3

24,6

27,1

0,2

Lettonia

19,4

26,0

11,5

33,8

40,4

36,6

0,7

Lituania

18,6

19,8

11,3

27,6

33,1

32,5

1,0

Lussemburgo

15,1

1,3

6,1

15,5

16,8

18,4

0,1

Ungheria

14,0

25,7

12,7

28,2

31,0

32,4

3,2

Malta

15,0

8,0

7,9

19,6

21,4

22,2

0,1

Paesi Bassi

10,1

2,3

8,7

14,9

15,7

15,0

2,5

Austria

:

4,0

7,6

18,6

16,9

:

:

Polonia

17,1

13,5

6,8

30,5

27,2

26,7

10,1

Portogallo

17,9

8,6

10,1

26,0

24,4

25,3

2,7

Romania

22,6

29,9

7,4

44,2

40,3

41,7

8,9

Slovenia

13,5

6,6

7,5

18,5

19,3

19,6

0,4

Slovacchia

13,2

10,5

7,2

20,6

20,6

20,5

1,1

Finlandia

13,2

2,9

9,1

17,4

17,9

17,2

0,9

Svezia

14,2

1,3

10,0

14,9

16,1

18,2

1,8

Regno Unito

16,2

7,8

13,0

23,2

22,7

24,1

15,1

Islanda

7,9

2,4

6,0

11,8

13,7

12,7

0,0

Norvegia

10,1

1,7

7,0

15,0

14,5

13,8

0,7

Svizzera

15,9

0,8

3,4

18,6

17,2

17,5

1,3

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