Italia condannata per violazione dei diritti

aprile 2013

L’Italia è stata condannata nel 2012 a versare indennizzi per 120 milioni di euro dalla Corte europea dei diritti dell’uomo per le violazioni riscontrate in materia di diritti dei cittadini. Si tratta della cifra più alta mai pagata da uno dei 47 Stati membri del Consiglio d’Europa.

Sono ben 2569 le sentenze emesse dalla Corte di Strasburgo che l’Italia deve ancora eseguire, 1780 quelle non eseguite dalla Turchia e 1087 quelle non eseguite dalla Russia. A causa delle sentenze inapplicate l’Italia è anche stata inserita nel gruppo dei Paesi “sorvegliati speciali” dal Comitato dei ministri del Consiglio d’Europa.

In particolare sono state tre sentenze della Corte di Strasburgo, in cui i giudici hanno stabilito una violazione del diritto di proprietà, a far salire l’Italia al primo posto per entità degli indennizzi. Le condanne riguardano la confisca dell’ecomostro di Punta Perotti (Bari), per cui i giudici hanno deciso un risarcimento pari a 49 milioni di euro; l’espropriazione di un terreno alla società Immobiliare Podere Trieste, per cui l’Italia è stata condannata a pagare quasi 48 milioni di euro; la condanna per la mancata assegnazione delle frequenze televisive a Centro Europa 7, a cui i giudici di Strasburgo hanno accordato un indennizzo di 10 milioni di euro.

Queste tre condanne sono costate al contribuente italiano quasi 108 milioni di euro, una somma che supera di molto quella pagata l’anno scorso da tutti gli Stati membri del Consiglio d’Europa messi insieme (72 milioni di euro). Senza queste tre condanne l’Italia avrebbe pagato indennizzi per 11 milioni di euro, piazzandosi così al secondo posto dietro alla Turchia.

Informazioni:

http://www.echr.coe.int

Tags: ,

Scrivi un commento

You must be logged in to post a comment.

Tag Cloud

Cerca in Euronote

Ricerca per data