Abbandoni, diplomi e lauree: Italia agli ultimi posti nell’Ue

aprile 2013

Secondo un recente Rapporto diffuso da Eurostat la percentuale di studenti che lasciano la scuola nell’Ue è diminuita e nel 2012 ci si è ulteriormente avvicinati agli obiettivi fissati per il 2020, che mirano a limitare l’abbandono scolastico sotto il 10% e ad aumentare la quota di diplomati a più del 40%.

La situazione tra i 27 Stati membri presenta tuttavia molte differenze: mentre la media dell’Ue per gli abbandoni scolastici nel 2012 si è attestata al 12,8%, l’Italia ad esempio fa segnare un preoccupante 17,6% ed è anche fuori media Ue (35,8%) per quanto riguarda la quota di diplomati (21,7%).

Nell’Unione europea nel 2012 mediamente il 36% dei giovani ha concluso con successo il percorso universitario, il 2% in più rispetto al 2010 e l’8% in più rispetto al 2005. La strategia Europa 2020 prevede che tale percentuale salga al 40% nei prossimi sette anni, ma per ora la superano solo il Regno Unito (47,1%), la Francia (43,6%) e la Spagna (43,1%); la Polonia è molto vicina (39,1%), più distante la Germania (31,9%), mentre il primo Paese in classifica è l’Irlanda con il 51,1% di laureati entro i 34 anni.

L’Italia si colloca invece all’ultimo posto della classifica tra i 27 Paesi dell’Ue: nel 2012 appena il 21,7% di chi ha cominciato l’università ha completato gli studi e si è laureato entro i 34 anni: in particolare il 26,3% delle femmine e solo il 17,2% dei maschi. La Romania, all’ultimo posto nella graduatoria dell’Ue nel 2010 col 18,1%, nel 2012 ha superato l’Italia col 21,8%.

Informazioni:

http://ec.europa.eu/education/index_en.htm

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