Acquisizioni di cittadinanza nei Paesi dell’Ue

novembre 2012

Gli Stati membri dell’Unione europea hanno concesso la cittadinanza a circa 810.000 persone nel corso del 2010, secondo quanto rilevato da Eurostat che ha pubblicato uno studio dedicato appunto all’acquisizione della cittadinanza europea da parte di cittadini residenti nell’Ue ma nati in Paesi terzi.

Precisamente sono state 810.500 le persone che nel 2010 hanno acquisito la cittadinanza di uno dei 27 Stati membri dell’Ue, con il Regno Unito al primo posto per numero di  cittadinanze concesse (195.000), seguito da Francia (143.000), Spagna (124.000) e Germania (105.000), Paesi che insieme rappresentano il 70% di tutte le cittadinanze concesse dagli Stati membri dell’Ue.

Rispetto al 2009, il numero di acquisizioni nell’Ue è aumentato del 4% nel 2010, principalmente a causa di un aumento del numero di cittadinanze concesse dalla Spagna.

I nuovi cittadini dell’Ue che hanno acquisito la cittadinanza nel corso del 2010 provengono principalmente dall’Africa (29% del numero totale di cittadinanze acquisite) e dall’Asia (23%), in misura minore da altri Paesi europei non-Ue e da Nord e Sud America (entrambe le aree con il 19% delle cittadinanze acquisite), mentre percentuali decisamente più basse hanno riguardato persone nate in un altro Stato membro dell’Ue (9%) e in Oceania (1%).

Per quanto riguarda il numero di cittadinanze concesse in rapporto alla popolazione complessiva di ogni Paese, il maggior numero di cittadinanze concesse per 1000 abitanti si è registrato in Lussemburgo (8,6 cittadinanze concesse per 1000 abitanti), Svezia (3,5‰), Belgio (3,2‰) e Regno Unito (3,1‰). Dodici Stati membri hanno erogato meno di una cittadinanza per 1000 abitanti. In media, a livello di Unione europea nel 2010 sono state concesse 1,6 cittadinanze ogni 1000 abitanti.

Il numero di cittadinanze concesse può anche essere correlato al numero di stranieri residenti in ogni Stato membro dell’Ue. Secondo questa correlazione i tassi più elevati sono stati registrati in Portogallo (5,6 cittadinanze concesse per 100 stranieri residenti), Polonia (5%), Svezia (4,9%), Regno Unito (4,6%) e Malta (4,5%); le percentuali più basse sono invece state rilevate in Repubblica Ceca (0,3%), Slovacchia (0,4%) e Lituania (0,5%). In media, a livello di Unione europea nel 2010 sono state concesse 2,4 cittadinanze ogni 100 stranieri residenti.

Considerando invece i Paesi di origine delle persone che hanno ottenuto la cittadinanza di uno Stato membro dell’Ue nel 2010, il gruppo più numeroso è stato quello dei cittadini del Marocco (67.000 persone), seguito da quelli di Turchia (49.900), Ecuador (45.200), India (34.700) e Colombia (27.500).

Tra gli Stati membri con il più alto numero di cittadinanze acquisite, i principali gruppi nel Regno Unito sono stati gli indiani (15% del totale delle cittadinanze acquisite) e i pakistani (11%), in Francia i marocchini (19% del totale delle cittadinanze acquisite) e gli algerini (15%), in Spagna gli ecuadoriani (35%) e I colombiani (19%) e in Germania i turchi (25%).

In alcuni Stati membri, poi, la gran parte delle cittadinanze è stata concessa ai cittadini originari di un solo Paese. Così, gli Stati membri con la più alta concentrazione “etnica” delle cittadinanze concesse nel 2010 sono stati l’Ungheria (65% delle cittadinanze concesse a persone nate in Romania) e la Grecia (65% a persone dell’Albania).

Fonte e informazioni:

http://epp.eurostat.ec.europa.eu

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