Crisi: crescono i timori dei cittadini

giugno 2012

Monitorare l’impatto sociale della crisi attraverso la percezione dell’opinione pubblica europea, questo l’obiettivo di una tipologia di sondaggi Eurobarometro in corso fin dal 2009 dei quali l’ultimo è stato pubblicato lo scorso aprile. L’indagine è stata svolta nel dicembre 2011 con 25.544 interviste condotte in tutti i 27 Stati membri dell’Unione europea. Riportiamo di seguito i principali risultati del sondaggio.

Percezione della povertà

• L’80% degli intervistati ritiene che la povertà è aumentata nell’ultimo anno nel proprio Paese; il 67% afferma che è aumentata nell’intera Unione europea e il 63% nella propria area di residenza.

• In tutti e tre i gruppi di cui sopra, la percentuale di intervistati che percepiscono una crescita della povertà è aumentata in modo sostanziale rispetto al sondaggio precedente (ottobre 2010).

• Le percentuali relativamente più elevate di persone secondo le quali la povertà è aumentata nel loro Paese si sono registrate in Grecia (97%), Francia (93%), Portogallo (93%) e Spagna (92%).

• Sostanzialmente in linea con le precedenti indagini, il 32% degli intervistati ritiene che un terzo dei loro concittadini può essere considerato povero, mentre il 64% pensa che sia povera almeno una persona su cinque.

Difficoltà finanziarie

• Quasi un quinto degli intervistati europei (18%) dichiara che il proprio nucleo familiare ha esaurito i soldi per pagare beni e servizi essenziali a un certo punto nel corso degli ultimi 12 mesi.

• Percentuale che riguarda oltre un terzo degli intervistati in Grecia (45%), Lettonia (42%), Lituania (37%), Bulgaria (36%), Romania (36%) e Ungheria (34%). Il primo posto della Grecia in questa categoria segna un cambiamento rispetto alle indagini precedenti.

• Poco più di un quinto degli intervistati (21%) afferma di aver sperimentato difficoltà nel pagamento di bollette domestiche e impegni di credito. Percentuale che cresce sensibilmente soprattutto in Grecia (73%) e a Cipro (59%).

• Il 63% degli intervistati teme il rischio di non riuscire a far fronte ad una spesa imprevista di 1000 euro per il prossimo anno; il 45% di non essere in grado di pagare le bollette ordinarie o acquistare cibo; il 43% di non essere in grado di pagare l’affitto o un mutuo; il 31% di non essere in grado di rimborsare prestiti.

Previsioni finanziarie delle famiglie

• Guardando ai prossimi 12 mesi, oltre un cittadino europeo su dieci (14%) ritiene che la situazione finanziaria della propria famiglia migliorerà, mentre poco meno della metà (47%) pensa che la propria situazione finanziaria rimarrà stabile. Più di un terzo (36%) prevede invece un deterioramento della propria situazione finanziaria, rispetto ad appena il 26% rilevato nell’ottobre 2010.

• Rispetto al precedente sondaggio, la percezione negativa della propria situazione finanziaria è aumentata un po’ ovunque ma soprattutto in Portogallo, Italia e Irlanda. Solo in Romania, Estonia e Lettonia sono diminuiti coloro che prevedono un peggioramento delle proprie condizioni finanziarie.

Accessibilità abitativa

• Solo il 6% degli intervistati ritiene di poter essere costretto a lasciare l’attuale sistemazione abitativa entro i prossimi 12 mesi perché non più in grado di permettersela. Tuttavia, sempre più persone rispetto ai sondaggi precedenti ritengono una simile eventualità come “abbastanza improbabile” anziché “molto improbabile”.

• La percentuale di coloro che ritengono di dover lasciare la propria casa sale però sensibilmente in Grecia (26%), Lussemburgo (16%) e a Cipro (15%).

Situazione occupazionale

• Quasi un quinto degli intervistati a livello europeo (18%) non è sicuro di poter mantenere il proprio posto di lavoro nei prossimi 12 mesi.

• Percentuale che supera però il 30% in sette Paesi ed è particolarmente elevata in Grecia (51%), a Cipro(40%) e in Slovacchia (40%). La percezione di sicurezza occupazionale è invece più elevata in Austria, Finlandia, Germania, Svezia e Danimarca, dove meno del 10% degli intervistati teme di perdere il lavoro.

• Le persone più colpite da problemi finanziari sono anche quelle più pessimiste circa la loro capacità di mantenere il posto di lavoro: circa un terzo (34%) degli intervistati il ​​cui nucleo familiare ha finito i soldi negli ultimi 12 mesi non è sicuro di mantenere il lavoro, mentre è pessimista circa la propria situazione occupazionale solo il 15% di coloro il cui nucleo familiare non ha finito i soldi.

• Rispetto alla possibilità di trovare un altro lavoro nel caso di perdita di quello attuale, le opinioni si dividono più o meno a metà: mentre il 46% dei cittadini ritiene possibile trovare un altro lavoro entro sei mesi, il 48% considera improbabile tale possibilità.

• Anche per quanto concerne la fiducia occupazionale le differenze sono rilevanti a livello nazionale: riuscire a trovare velocemente un altro lavoro è ritenuto particolarmente improbabile in Grecia (82%), Portogallo (74%), Cipro (72%) e Spagna (70%). Viceversa, almeno sei su dieci ritengono di poter trovare in fretta una nuova occupazione in Finlandia (64%), Austria (63%), Belgio (62%), Svezia (61%) e Paesi Bassi (60%).

Accessibilità sanitaria e sociale

• Quasi un terzo dei cittadini europei (32%) ritiene sia diventato più difficile sostenere i costi dell’assistenza sanitaria in generale; il 38% dichiara la crescente difficoltà di permettersi la custodia dei bambini, mentre il 40% fa riferimento all’assistenza di lungo termine.

• Rispetto al precedente sondaggio, dell’ottobre 2010, è aumentato a livello europeo il numero di persone secondo cui è più difficile permettersi le cure sanitarie. Al proposito le percentuali più elevate si registrano in Grecia e a Cipro.

Redditi nella terza età

• Solo il 14% degli europei intervistati ritiene che la propria pensione non sarà influenzata da condizioni economiche ed eventi finanziari. Un quarto (24%) pensa che riceverà una pensione più bassa di quanto previsto, stessa percentuale (24%) per coloro che ritengono di dover risparmiare di più per ottenere la pensione preventivata, mentre il 21% dichiara di dover andare in pensione più tardi.

INFORMAZIONI: http://ec.europa.eu/public_opinion/index_en.htm

Tags: , , ,

Scrivi un commento

You must be logged in to post a comment.

Tag Cloud

Cerca in Euronote

Ricerca per data