Prima Relazione sul meccanismo di allerta

febbraio 2012

Le nuove norme sulla governance economica nell’Ue, il cosiddetto pacchetto legislativo “Six-pack” entrato in vigore il 13 dicembre 2011, si fondano su sorveglianza di bilancio e sorveglianza macroeconomica. La procedura per gli squilibri macroeconomici è un nuovo strumento che aiuta ad individuare e a correggere gli sviluppi economici rischiosi. La prima Relazione sul meccanismo di allerta, presentata nel febbraio scorso, dà il via alla sorveglianza. La Commissione europea ha individuato 12 Stati membri per i quali è necessario approfondire ulteriormente l’analisi della situazione macroeconomica, per stabilire se esistono squilibri e se sono dannosi.

Sulla base di un quadro di valutazione composto di 10 indicatori macroeconomici, che rilevano ad esempio perdita di competitività, livello di indebitamento elevato o bolle speculative sul mercato immobiliare, e tenendo conto di altri dati economici, il meccanismo di allerta consente di individuare gli Stati membri la cui situazione macroeconomica richiede un’analisi più approfondita. È questo il punto di partenza della nuova procedura per gli squilibri macroeconomici, che intensificherà il dialogo con gli Stati membri a proposito della definizione delle politiche economiche. Se necessario, la Commissione europea indirizzerà allo Stato membro interessato una raccomandazione, affinché questo possa intervenire con misure appropriate per correggere la situazione o per evitare che gli squilibri persistano.

La Commissione europea ritiene necessario approfondire ulteriormente l’analisi della situazione macroeconomica nei seguenti Paesi (qui elencati in ordine alfabetico): Belgio, Bulgaria, Cipro, Danimarca, Finlandia, Francia, Italia, Slovenia, Spagna, Svezia, Ungheria e Regno Unito. Analisi approfondite non sono state proposte per Grecia, Irlanda, Portogallo e Romania, che beneficiano di un programma di assistenza finanziaria condizionata dell’Ue e del Fmi, e sono quindi già soggetti a sorveglianza economica rafforzata.

Le conclusioni della Relazione sul meccanismo di allerta saranno discusse a livello di Eurogruppo per quanto riguarda gli Stati membri dell’area dell’euro e a livello di Consiglio dei ministri dell’Economia e delle Finanze per quanto riguarda tutti gli Stati membri dell’Ue. Su questa base, la Commissione europea preparerà analisi approfondite specifiche per Paese, che diventeranno parte dell’analisi svolta nel contesto della sorveglianza economica integrata nel quadro del semestre europeo.

Informazioni: http://ec.europa.eu/economy_finance

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