Potenziare l’innovazione delle imprese

febbraio 2012

Secondo il Quadro valutativo europeo dell’innovazione 2011, le prestazioni in materia di innovazione di quasi tutti gli Stati membri sono migliorate, tuttavia la loro crescita è in rallentamento e l’Ue non riesce a ridurre il ritardo rispetto a competitori globali dell’innovazione quali Stati Uniti, Giappone e Corea del Sud, pur mantenendo un vantaggio rispetto alle economie emergenti di Cina, Brasile, India, Russia e Sud Africa. All’interno dell’Ue, la Svezia conferma la sua posizione di primo piano, seguita da Danimarca, Germania e Finlandia, che insieme costituiscono il gruppo dei Paesi europei leader dell’innovazione. Ci sono poi alcuni Paesi che, secondo la classificazione europea, «tengono il passo»: cioè Belgio, Regno Unito, Paesi Bassi, Austria, Lussemburgo, Irlanda, Francia, Slovenia, Cipro ed Estonia, Paesi che presentano risultati vicini alla media dell’Ue. Esistono poi i Paesi definiti «innovatori moderati», che sono Italia, Portogallo, Repubblica Ceca, Spagna, Ungheria, Grecia, Malta, Slovacchia e Polonia, tutti al di sotto della media dell’Ue. Infine alcuni Paesi mostrano un preoccupante ritardo nei risultati, in particolare Romania, Lituania, Bulgaria e Lettonia, con prestazioni ben al di sotto della media dell’Ue.

«Abbiamo bisogno di sistemi nazionali di ricerca e di innovazione equilibrati e in grado di creare un ambiente che promuove l’innovazione delle imprese. Il Quadro valutativo identifica inoltre un divario con gli Stati Uniti nell’ambito della ricerca di alto livello. Vi è urgente bisogno di un’area europea della ricerca in grado di stimolare la competizione, generare più eccellenza ed attrarre e trattenere i migliori talenti a livello globale» ha dichiarato Máire Geoghegan-Quinn, commissaria europea per la Ricerca, l’Innovazione e la Scienza.

Informazioni:

http://ec.europa.eu/enterprise/policies/innovation

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