Tentativi per salvare l’euro

ottobre 2011

La ratifica da parte di tutti i Paesi della zona euro delle misure riguardanti il Fondo europeo per la stabilità finanziaria (Fesf, detto anche Fondo salva-Stati), l’accordo delle tre istituzioni dell’Ue su un pacchetto legislativo per migliorare la governance e l’introduzione del semestre europeo, che permette un coordinamento comunitario prima che siano adottate decisioni nazionali, «hanno cambiato radicalmente le modalità di coordinamento a livello europeo delle nostre politiche economiche e di bilancio», tuttavia «occorrono ulteriori azioni per ripristinare la fiducia». Si tratta del preambolo contenuto nella Dichiarazione finale del Vertice euro svoltosi il 26 ottobre scorso, nel corso del quale i capi di Stato e di governo dei Paesi che hanno adottato la moneta unica europea hanno «convenuto una serie globale di misure supplementari». Non senza difficoltà, dal momento che la discussione è terminata solo a notte fonda.

Sottolineando come tutti gli Stati membri della zona euro sono «pienamente decisi a proseguire la loro politica di risanamento di bilancio e riforme strutturali» e che «uno sforzo particolare sarà richiesto agli Stati membri che devono far fronte a tensioni sui mercati del debito sovrano», il Vertice euro ha accolto con favore «le importanti misure adottate dalla Spagna per ridurre il disavanzo di bilancio, ristrutturare il settore bancario e riformare il mercato dei prodotti e del lavoro», così come i piani dell’Italia per le riforme strutturali volte al rafforzamento della crescita e la strategia per il risanamento di bilancio. Il governo italiano è stato però invitato a «presentare con urgenza un calendario ambizioso di tali riforme», mentre alla Commissione europea è richiesto di «fornire una valutazione dettagliata delle misure ed a monitorarne l’attuazione».

Le principali decisioni concordate nel corso del Vertice euro hanno riguardato:

• Un accordo che dovrebbe assicurare la riduzione del rapporto debito/Pil della Grecia, con l’obiettivo di raggiungere la percentuale del 120% entro il 2020. Gli Stati membri della zona euro contribuiranno al pacchetto relativo alla partecipazione del settore privato fino ad un importo di 30 miliardi di euro. Lo sconto nominale sarà pari al 50% del debito greco virtuale detenuto da investitori privati. Sarà poi messo a punto un nuovo programma pluriennale Ue-Fmi per un finanziamento fino a 100 miliardi di euro entro la fine dell’anno, accompagnato da un rafforzamento dei meccanismi di controllo dell’attuazione delle riforme.

• L’ottimizzazione e un incremento delle risorse del Fesf, che potrebbe essere anche quadruplicato o quintuplicato, con un rendimento previsto intorno ai 1000 miliardi di euro e l’intenzione di potenziare la cooperazione con il Fondo monetario internazionale al fine di rafforzare ulteriormente le risorse del Fondo salva-Stati.

• Una serie globale di misure volte a incrementare la fiducia nel settore bancario: agevolando l’accesso ai finanziamenti a termine mediante un approccio coordinato a livello europeo; aumentando la situazione patrimoniale delle banche al 9% del requisito minimo di base di classe 1 entro la fine di giugno 2012.

• Un impegno inequivocabile per assicurare la disciplina di bilancio ed accelerare le riforme strutturali per la crescita e l’occupazione.

• Un rafforzamento significativo del coordinamento e della sorveglianza economici e di bilancio. Si prevede «una serie di misure molto specifiche, i cui effetti andranno ben oltre quelli del pacchetto recentemente adottato sulla governance economica».

• Dieci misure per migliorare la governance della zona euro.

• Un mandato al presidente permanente del Consiglio europeo (Herman Van Rompuy), in stretta collaborazione con il presidente della Commissione e con il presidente dell’Eurogruppo, al fine di individuare possibili misure intese a rafforzare l’Unione economica, anche esplorando la possibilità di limitate modifiche del Trattato. Tale carica, di presidente del Summit della moneta unica, è informalmente ma comunemente denominata “Mister euro”.

INFORMAZIONI:

http://www.consilium.europa.eu

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