Sette miliardi di euro per ricerca e innovazione

ottobre 2011

Secondo quanto annunciato dalla commissaria europea per la Ricerca, l’Innovazione e la Scienza, Máire Geoghegan-Quinn, i finanziamenti al settore ricerca e innovazione nell’arco dei prossimi quindici anni dovrebbero creare 450.000 posti di lavoro e determinare un aumento del Pil di quasi 80 miliardi di euro.

Gli inviti a presentare proposte sono disponibili sul Portale dei partecipanti al Settimo Programma Quadro Ricerca e Sviluppo. I finanziamenti avranno l’obiettivo di promuovere le ricerca rispetto alle maggiori sfide sociali che devono essere affrontate dall’Europa e dal mondo e saranno destinati a università, enti di ricerca e industrie. Un pacchetto da un miliardo di euro sarà destinato alle Piccole e medie imprese.

Secondo Geoghegan-Quinn i finanziamenti sono una prova dell’impegno europeo di porre la ricerca in cima «all’agenda strategica per la crescita e l’occupazione». Tale impegno, ha aggiunto la commissaria, crescerà ancora dopo il 2013 grazie al programma Horizon 2020, definito «l’occasione per dimostrare ai contribuenti che faremo di tutto per far fruttare al meglio ogni euro speso».

Tra le priorità individuate dai finanziamenti messi a bando vanno segnalate: le attività volte a ridurre le distanze tra la ricerca e il mercato, in primo luogo nel campo delle nuove tecnologie e soprattutto con l’incentivazione dei partenariati europei per l’innovazione istituiti nel quadro del piano d’azione Unione dell’innovazione. Alla ricerca nel settore sanitario e all’Information and Communication Technology sono destinati rispettivamente 656 milioni di euro e 1,3 miliardi di euro. Un budget di 1,6 miliardi di euro è invece assegnato al Consiglio europeo della ricerca (Cer) perché lo utilizzi per conferire riconoscimenti ai migliori ricercatori d’Europa, che potranno ricevere anche Fondi per la mobilità e lo sviluppo delle carriere dalle azioni Marie Curie (900. milioni di euro) e dal progetto pilota dei “dottorati industriali europei”.

A progetti di ricerca in campo ambientale sono destinati 265 milioni di euro (per la lotta ai cambiamenti climatici e la tutela della biodiversità), mentre per progetti sulla sicurezza alimentare sono stati stanziati 307 milioni di euro. Nanotecnologie, trasporti sostenibili e città intelligenti sono gli ultimi tre ambiti a cui sono destinate risorse con importi che ammontano rispettivamente a 488 milioni, 313 milioni e 40 milioni di euro.

INFORMAZIONI: http://ec.europa.eu/research/home.cfm

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