Romania e Bulgaria ancora fuori dallo spazio Schengen

ottobre 2011

Il Consiglio Giustizia e Affari interni non ha trovato l’accordo per estendere lo spazio dell’Europa senza frontiere interne a Romania e Bulgaria. Il “no” di Finlandia e Paesi Bassi non è stato superato dal compromesso proposto dalla presidenza di turno polacca (in base al quale l’eliminazione delle frontiere avrebbe dovuto essere graduale e progressiva a partire dal 31 ottobre) e, dato che le decisioni in materia di acquis Schengen richiedono l’unanimità, Romania e Bulgaria dovranno attendere ancora per l’eliminazione dei controlli alle frontiere.

Il ministro per l’Immigrazione dei Paesi Bassi, Gerd Leers, ha spiegato la sua opposizione all’ampliamento con l’irreversibilità di una simile decisione ed esplicitando i suoi dubbi sul pieno accoglimento dell’acquis Schengen da parte dei due Paesi, in particolare in tema di lotta alla corruzione e al crimine organizzato.
Quest’ultimo argomento è stato utilizzato anche dalla ministra finlandese, Päivi Räsänen, che ha manifestato una disponibilità a tornare sull’argomento nell’estate 2012 quando saranno pubblicati i prossimi rapporti della Commissione europea sullo stato di adozione dell’acquis da parte di Romania e Bulgaria.

La presidenza di turno polacca dell’Ue non ha nascosto la sua delusione: il ministro degli Interni polacco, Jerzy Miller, ha detto di aver tratto «tristi conclusioni sulla reciproca fiducia tra gli Stati membri» e ha parlato di «rottura delle promesse contenute nei Trattati di adesione» con i due Paesi, che «hanno fatto enormi sforzi in tema di lotta alla corruzione e, dallo scorso aprile, hanno protetto le frontiere esterne dell’Ue secondo le regole di Schengen». Delusione e preoccupazione sono state espresse anche dalla Commissione europea e da molti eurodeputati, preoccupati sia per le «attitudini populiste» dei governi di Paesi Bassi e Finlandia sia per l’impatto negativo che questo rifiuto può avere sul futuro dell’Unione europea.

L’Europarlamento ha infatti votato a larga maggioranza il sostegno a includere entrambi i Paesi nell’area Schengen. «La Bulgaria e la Romania meritano di far parte dell’area Schenghen, in quanto hanno rispettato tutti i criteri richiesti e le loro frontiere sono sicure. Esorto tutti gli Stati membri a prendere la decisione di ampliare l’area Schengen a questi due Paesi, esclusivamente sulla base dell’acquis e delle procedure di Schengen. Bulgaria e Romania dovrebbero poter contare sulla solidarietà e sulla correttezza dei loro partner dell’Ue» ha dichiarato il presidente del Parlamento europeo, Jerzy Buzek. Secondo l’Europarlamento, Bulgaria e Romania «hanno entrambi soddisfatto tutti i criteri» per aderire e hanno pienamente attuato le regole di Schengen, che è «l’unico prerequisito alla loro adesione» all’area. Gli eurodeputati hanno inoltre respinto un emendamento che chiedeva alla Commissione di presentare proposte per rafforzare la zona Schengen incorporando nella legislazione comunitaria nuovi criteri d’adesione su criminalità e corruzione.

INFORMAZIONI:

http://ec.europa.eu/dgs/home-affairs/index.html

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