Ridistribuire la ricchezza per superare la crisi

ottobre 2011

La Rete europea di organizzazioni che lavorano sul tema del contrasto alla povertà e all’esclusione sociale (European Anti-poverty Network – Eapn) ha pubblicato un Rapporto dal titolo Ricchezza, disuguaglianze e polarizzazione sociale nell’Unione Europea. Citando dati e posizioni emerse nelle sedi in cui a livello mondiale si è discusso di disuguaglianze, povertà e impatto della crisi economica e finanziaria (dal World Economic Forum, agli incontri europei delle persone in condizione di povertà), Eapn afferma che «tre milioni di europei possiedono più di un milione di dollari in attività finanziarie». Tra questi oltre 20.000 persone, definite «Ultra High Net Worth individuals», possiedono almeno 30 milioni di dollari di attività finanziarie e tutto indica che le disuguaglianze nella distribuzione del reddito sono in aumento e continueranno ad esserlo per i prossimi vent’anni.

La crisi finanziaria ed economica ha fatto intravvedere, almeno all’inizio, una presa di coscienza dell’impatto negativo dell’aumento delle diseguaglianze, ma la questione non è mai stata oggetto di «un dibattito politico serio» o di «misure serie ed efficaci» anche se, in occasione dell’ultimo Forum Economico Mondiale di Davos, si è affermato con forza il legame di causalità tra la crescita delle disuguaglianze e l’esplosione della crisi economica e finanziaria, dal momento che «più la distribuzione del reddito è eguale più la ricchezza rientra nel circuito dell’economia attraverso i consumatori, stabilizzando la domanda e di conseguenza la posizione delle imprese».

La pubblicazione dell’Eapn fornisce dati sulla situazione di molti Paesi europei e rende conto degli orientamenti più diffusi su questo argomento in seno alla classe politica e al mondo accademico, individuando anche alcune piste di lavoro per il futuro. Tali piste si collocano sia sul piano culturale, sia su quello scientifico, sia su quello politico. In ambito culturale l’Eapn suggerisce di «sensibilizzare al significato della ricchezza» spiegando che esistono interdipendenze tra povertà, ineguaglianze, creazione della ricchezza e costi sociali ed economici. È necessario inoltre promuovere, attraverso un dibattito pubblico «un approccio collettivo ai temi della giustizia economica e sociale e una definizione condivisa di meccanismi di redistribuzione della ricchezza mondiale che garantiscano a tutti una vita dignitosa». La Rete europea propone poi di realizzare una «campagna a favore di progetti di protezione sociale a livello mondiale».

Le priorità indicate a livello scientifico riguardano sostanzialmente la creazione di indicatori che misurino in maniera complessiva e multidimensionale il progresso economico e sociale e che rendano conto di questioni quali la mobilità della ricchezza, la polarizzazione sociale e la produzione della povertà. Infine, sul piano politico sono necessari secondo l’Eapn maggiori e più efficaci interventi riparativi dell’iniquità nella distribuzione della ricchezza.

INFORMAZIONI: http://eapn.eu

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