Dall’Ue più risorse per istruzione e formazione

ottobre 2011

La commissaria europea per l’Educazione, l’Istruzione e la Gioventù, Androulla Vassiliou, analizzando gli elementi essenziali della proposta di bilancio 2014-2020 della Commissione europea ha espresso soddisfazione per le scelte di investimento compiute a vantaggio dei giovani. La Commissione si prefigge infatti l’obiettivo di raddoppiare il numero di giovani, insegnanti e ricercatori assegnatari di borse euopee per la formazione all’estero, che dovrebbero passare da 400.000 a 800.000 all’anno.

Secondo un recente studio intitolato Teaching Reading in Europe, che prende in considerazione 31 Paesi europei, cioè gli Stati membri dell’Ue più Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Turchia, in Europa un quindicenne su cinque non è in grado di leggere, e così pure numerosi adulti, situazione che la commissaria Vassiliu ha definito «assolutamente inaccettabile» perché «espone al rischio di esclusione sociale, rende più difficile la ricerca di un posto di lavoro e riduce la qualità della vita».

Per raggiungere l’obiettivo di alfabetizzazione fissato dai ministri dell’Educazione degli Stati membri, che consiste nella riduzione della quota di coloro che non hanno capacità basilari di lettura e scrittura dal 20 al 15% entro il 2020 (soltanto Belgio – comunità Fiamminga, Estonia, Finlandia e Polonia hanno già raggiunto questo obiettivo), la Commissione europea aveva lanciato nel maggio scorso la Campagna di alfabetizzazione “I read – I understand – I take up responsibilities” rivolta, in particolare, ai bambini e ai ragazzi provenienti da gruppi svantaggiati.

Sulla proposta di quadro finanziario pluriennale, la commissaria europea ha sostenuto che essa «reca con sé ottime prospettive per le persone e le organizzazioni attive nel campo dell’istruzione, della creatività e dell’innovazione. Investire in questi ambiti rappresenta la cosa migliore che si possa fare per l’economia e l’occupazione dell’Europa di domani». Secondo quanto proposto, un nuovo programma per l’istruzione, la formazione e la gioventù stanzierà 15,2 milioni di euro (+73%) in sette anni. Aumento delle borse di studio, sostegno e modernizzazione dei sistemi di istruzione, intensificazione della cooperazione transfrontaliera tra istituzioni educative e prosecuzione delle riforme saranno le priorità del programma.

Un’altra proposta è quella relativa al programma “Creative Europe” comprendente gli attuali programmi Cultura, Media e Media Mundus che sarà dotato di un bilancio di 1,6 miliardi di euro (+37%). Ottanta miliardi andrebbero poi destinati alla Strategia “Horizon 2020” in cui rientreranno l’Istituto europeo di innovazione e tecnologia e le Azioni Marie Curie che sostengono lo sviluppo delle qualifiche, la formazione e le carriere dei ricercatori.

INFORMAZIONI: http://eacea.ec.europa.eu/index_en.php

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