Impulso al risparmio energetico

luglio 2011

L’energia che costa meno è quella che non consumiamo. È iniziato il conto alla rovescia verso l’obiettivo dell’Ue di ridurre del 20% il consumo energetico entro il 2020. Se i prossimi anni non vedranno alcun cambiamento, l’obiettivo sarà raggiunto soltanto per metà, cosa che mette a rischio la competitività, la lotta per ridurre le emissioni di anidride carbonicae la sicurezza degli approvvigionamenti nell’Ue e incide ancora pesantemente sulle bollette dei consumatori. Per rimediare al ritardo e riportare l’Ue sulla strada giusta, la Commissione europea ha proposto il 22 giugno scorso un nuovo pacchetto di misure intese a migliorare l’efficienza energetica. La proposta di una nuova direttiva prevede misure volte ad ottimizzare gli sforzi profusi dagli Stati membri per usare le energie in maniera più efficiente in tutte le fasi della catena energetica, dalla trasformazione dell’energia al suo consumo finale, passando per la distribuzione. La Commissione europea propone le seguenti misure:

• Obbligo giuridico per tutti gli Stati membri di istituire regimi di risparmio energetico: le società di distribuzione o di vendita di energia al dettaglio saranno obbligate a risparmiare ogni anno l’1,5% del volume delle proprie vendite, attuando tra i consumatori finali di energia interventi di efficienza energetica quali ad esempio il miglioramento dell’efficienza del sistema di riscaldamento, l’installazione di doppi vetri o l’isolamento dei tetti. In alternativa, gli Stati membri hanno la possibilità di proporre altri meccanismi di risparmio energetico, ad esempio programmi di finanziamento o accordi volontari in grado di portare agli stessi risultati senza però imporre alcun obbligo alle imprese del settore.

• Il settore pubblico darà l’esempio: gli enti pubblici si impegneranno a favore della diffusione sul mercato di prodotti e servizi a basso consumo energetico sottostando all’obbligo legale di acquistare edifici, prodotti e servizi efficienti sotto il profilo energetico. Essi dovranno inoltre ridurre progressivamente l’energia consumata nei propri locali effettuando ogni anno i necessari lavori di rinnovo su almeno il 3% della superficie totale di tali locali.

• Importanti risparmi energetici per i consumatori: i consumatori saranno in grado di gestire meglio i propri consumi energetici grazie ad un accesso semplice e gratuito ai dati riguardanti il consumo in tempo reale e l’evoluzione dei consumi, avvalendosi di contatori individuali più accurati. La fatturazione dovrebbe basarsi sul consumo effettivo, calcolato sulla base dei dati rilevati sul contatore.

• Industria: le piccole e medie imprese (Pmi) saranno incentivate a sottoporsi ad audit energetici e a diffondere le migliori pratiche, mentre le grandi imprese dovranno effettuare un audit del proprio consumo energetico.

• Efficienza della produzione di energia: monitoraggio dei livelli di efficienza delle nuove capacità di produzione di energia e definizione di piani nazionali di riscaldamento e raffreddamento come base per una pianificazione sana di infrastrutture di riscaldamento e raffreddamento efficienti, che prevedano anche il recupero del calore disperso.

• Trasmissione e distribuzione dell’energia: migliorare l’efficienza garantendo che le autorità di regolamentazione nazionali del settore energetico tengano conto, nelle loro decisioni, di criteri di efficienza energetica, in particolare al momento dell’approvazione delle tariffe di rete.

«La nostra proposta mira a rendere più efficiente l’uso dell’energia nella nostra vita quotidiana e ad aiutare i cittadini, le autorità pubbliche e l’industria a gestire meglio il loro consumo energetico. Ciò dovrebbe anche concretizzarsi in bollette più contenute e creare un forte potenziale per nuovi posti di lavoro in tutta l’Ue» ha dichiarato il commissario europeo per l’Energia, Günther Oettinger.

Le ultime stime della Commissione, che tengono conto degli obiettivi nazionali di efficienza energetica per il 2020 che gli Stati membri si sono posti nel quadro della strategia Europa 2020, mostrano che l’Ue non è ancora in grado di raggiungere questi obiettivi. Per far fronte a questa sfida, nel marzo scorso la Commissione europea ha proposto un nuovo piano di efficienza energetica che contiene una serie di misure da attuare in tutti i settori economici per conseguire ulteriori risparmi energetici. Tale piano è stato accolto favorevolmente dal Consiglio Energia e dal Parlamento europeo.

(Fonte: http://europa.eu/rapid)

INFORMAZIONI: http://ec.europa.eu/energy/efficiency/eed/eed_en.htm

Scrivi un commento

You must be logged in to post a comment.

Tag Cloud

Cerca in Euronote

Ricerca per data