Concessioni di cittadinanza nell’Ue

luglio 2011

Record di acquisizioni di cittadinanza nell’Ue: secondo i dati resi noti recentemente da Eurostat 776.000 persone hanno ottenuto la cittadinanza di uno Stato membro dell’Ue nel 2009, cioè l’11% in più rispetto all’anno precedente.

Si tratta del dato più alto registrato negli ultimi anni ed è in controtendenza rispetto al biennio precedente, quando le acquisizioni di cittadinanza erano state sempre in calo (nel 2008 si era registrato un calo del 4% rispetto all’anno precedente e nel 2007 il calo rispetto al 2006 era stato dell’1%).

L’inversione di tendenza si spiega soprattutto con il dato relativo al Regno Unito che è per il 2009 particolarmente elevato (74.000 acquisizioni di cittadinanza in più rispetto al 2008) dopo un anno in cui, per ragioni tecnico-legislative, l’amministrazione britannica era stata piuttosto parca nella concessione di cittadinanza.
Complessivamente più della metà dei titoli di cittadinanza concessi a livello europeo sono stati rilasciati da Regno Unito (26%), Francia (18%) e Germania (12%). Il dato disaggregato rilevato su base annua indica invece un consistente aumento delle concessioni di cittadinanza oltre che nel Regno Unito anche in Italia (+6.000 rispetto al 2008) e in Romania (+4.000).

Vi sono anche alcuni Stati membri nei quali il numero delle concessioni di cittadinanza è calato tra il 2008 e il 2009: le riduzioni più consistenti si sono registrate in Finlandia (-49%), Slovacchia (-45%) e Lituania (-35%). In calo anche i dati rilevati in Ungheria, Lettonia, Austria ed Estonia.

Altri indicatori rilevati da Eurostat sono il tasso di naturalizzazione (rapporto tra i titoli di cittadinanza concessi e il totale della popolazione straniera residente) e il Migrant Integration Policy Index (Mipex), elaborato per la prima volta nel 2004 e giunto oggi alla sua terza rielaborazione. Tale indice è finalizzato a misurare l’efficacia delle politiche di integrazione implementate dai governi nazionali.
Il tasso di naturalizzazione più elevato si registra in Portogallo (5,8‰), seguito da Svezia (5,3‰) e Regno Unito (4,8‰) mentre per quanto riguarda il Mipex la situazione degli Stati membri è molto diversificata. Tra Mipex e tasso di naturalizzazione Eurostat rileva una correlazione «positiva ma più debole di quanto ci si potrebbe attendere»: laddove il tasso di naturalizzazione è alto è elevato anche il Mipex ma non è detto che a tassi di naturalizzazione bassi corrispondano valori del Mipex bassi che traducono politiche restrittive in tema di concessione della cittadinanza. Talvolta un tasso di naturalizzazione basso si spiega semplicemente con un numero relativamente contenuto di domande di cittadinanza, situazione particolarmente frequente in quei Paesi in cui è elevata la quota di popolazione straniera residente che però è in larga misura cittadina di un altro Stato membro.

Relativamente alle aree di provenienza dei “nuovi” cittadini europei il dato 2009 conferma quello degli anni precedenti con Marocco e Turchia indicati come principali Paesi di provenienza (sono stati rispettivamente 59.900 e 51.900 i titoli di cittadinanza concessi a persone provenienti dai due Stati), seguiti da India (31.100), Ecuador (27.800) e Albania (26.700).

INFORMAZIONI:

http://epp.eurostat.ec.europa.eu

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