Aiuti agli indigenti: appello contro i tagli

luglio 2011

È stata fissata a 113 milioni di euro la dotazione del fondo europeo per la distribuzione di aiuti alimentari agli indigenti per il 2012. Molto consistente dunque la riduzione rispetto ai fondi 2011 (500 milioni) dovuta, si legge in un comunicato della Commissione europea, a una sentenza della Corte di Giustizia secondo la quale in base al vigente regolamento le derrate destinate al programma devono provenire dalle scorte pubbliche dell’Ue.

Il programma 2012 è quindi esclusivamente basato sulla totalità delle scorte di intervento disponibili (162.000 tonnellate di cereali e 54.000 tonnellate di latte scremato in polvere). Per scongiurare il rischio di riduzione, noto da tempo, la Commissione aveva proposto a più riprese una modifica del regolamento incontrando il favore del Parlamento europeo e l’opposizione del Consiglio. Il commissario europeo all’Agricoltura e allo sviluppo rurale, DacianCiolos,, ha ribadito l’importanza del Programma riconosciuta anche da numerose associazioni caritative e Ong in tutta l’Ue, affermando che «bisogna trovare un modo per continuare a realizzarlo a medio e lungo termine nel rispetto delle condizioni di conformità giuridica» e chiedendo agli Stati membri di sostenere la proposta di modifica del regolamento che ha già ricevuto il sostegno politico del Parlamento europeo.

Nell’Ue sarebbero 43 milioni le persone a rischio di povertà alimentare, cioè che non hanno la garanzia di un pasto adeguato ogni due giorni. Nel 2009 il Programma a favore degli indigenti ha consentito la distribuzione di oltre 440.000 tonnellate di prodotti a 18 milioni di persone in 19 Stati membri.

La Federazione europea dei banchi alimentari ha reagito con allarme alla drastica riduzione dei fondi europei per gli aiuti alimentari, chiedendo ai ministri dell’Agricoltura «di assicurare la disponibilità degli aiuti alimentari europei ai livelli attuali, attraverso il continuo uso delle scorte alimentari integrate, quando necessario, da acquisti sul mercato». Secondo AudeAlston, segretario generale della Federazione, il taglio annunciato rappresenta «un grande shock» che «colpisce duramente tanto le strutture di beneficenza e le Ong quanto i banchi alimentari» che ricevono il 40% delle risorse del programma europeo. Alston ha ribadito che «bisogna intervenire subito altrimenti il rischio è di una crisi seria», dal momento che organizzazioni caritative e Ong «non saranno mai in grado di compensare questo deficit».
Nel 2010, i 240 banchi alimentari, aderenti alle Federazione hanno distribuito 360.000 tonnellate di alimenti alle charity e ai servizi sociali in 21 Paesi europei. A loro volta le charity hanno dato questi alimenti alle persone bisognose in forma di pacchi alimentari o pasti. Il 51% di questi veniva dal programma europeo, il 49% da donazioni di aziende e da collette pubbliche.

INFORMAZIONI:

http://www.bancoalimentare.it/it/unioneeuropea

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