Consultazioni pubbliche in materia ambientale

marzo 2011

La Commissione europea ha dato il via a due consultazioni on line in materia di ambiente, relative rispettivamente alle diverse opzioni strategiche che potrebbero favorire il passaggio ad un uso più efficace delle risorse naturali nell’economia europea e alla posizione che l’Ue adotterà in occasione della Conferenza delle Nazioni Unite sullo sviluppo sostenibile a Rio de Janeiro nel 2012.

La Commissione ha inoltre avviato una consultazione per raccogliere pareri in merito alla bioeconomia per l’Europa, correlata alle due precedenti in quanto comprende anche aspetti legati all’uso efficiente delle risorse. Le consultazioni avranno termine a metà aprile 2011.

Efficienza delle risorse naturali

I risultati della prima consultazione, incentrata sull’efficienza delle risorse, serviranno per definire il calendario, previsto per l’estate 2011, delle azioni da intraprendere in questo campo in Europa. I partecipanti sono chiamati ad esprimere pareri su tre tematiche: aspetti generali legati all’uso e alla scarsità delle risorse, agli ostacoli attuali e agli aspetti che destano particolare preoccupazione; aree strategiche che potrebbero essere inserite nel calendario d’azione e infine opinioni su come stimolare i singoli cittadini a cambiare i propri comportamenti. Attraverso 22 domande la Commissione mira a raccogliere opinioni provenienti da pubbliche autorità, settore privato, parti in causa attive nel settore dell’ambiente e cittadini interessati.

Il 26 gennaio di quest’anno la Commissione ha adottato la comunicazione su un’Europa efficiente nell’impiego delle risorse, iniziativa faro nell’ambito della strategia Europa 2020 per la crescita e l’occupazione, che traccia lo scenario per numerose iniziative della Commissione (tra cui il calendario d’azione) previste per il 2011 e il 2012. La consultazione (in inglese, francese e tedesco) rimarrà aperta fino al 17 aprile 2011.

L’Ue e la Conferenza di Rio

La seconda consultazione concorrerà a definire la posizione dell’Ue alla Conferenza delle Nazioni Unite sullo sviluppo sostenibile che si terrà nel 2012 a Rio de Janeiro. La Conferenza, nota anche come Rio+20 in quanto coincide con il ventesimo anniversario del vertice sulla Terra di Rio de Janeiro del 1992, è intesa a rinnovare l’impegno politico per lo sviluppo sostenibile e sarà l’occasione per valutare i progressi fatti, individuare le carenze nel rispetto degli impegni assunti e affrontare le sfide emergenti, con particolare riguardo a due temi principali: «un’economia verde nel contesto dello sviluppo sostenibile e dell’eliminazione della povertà» e «il quadro istituzionale per lo sviluppo sostenibile». La consultazione, costituita da 13 domande aperte (in inglese), sarà on line fino a metà aprile.

Le riposte alla consultazione confluiranno in una comunicazione sulla posizione dell’Ue di cui si prevede la pubblicazione per la primavera del 2011, nonché per successive discussioni con le altre istituzioni europee. I contributi possono essere inviati da tutte le parti interessate, nell’Ue come nei Paesi terzi, rispondendo a tutte o ad alcune delle domande poste. Una volta valutate le risposte, sul sito web della direzione generale dell’Ambiente sarà pubblicata una Relazione sulla consultazione.

Rendimento energetico

Infine, la direzione generale Ricerca e innovazione ha lanciato una consultazione relativa al rendimento energetico e ad altri aspetti della strategia Europa 2020, incentrata sullo stato attuale e sul futuro potenziale di una bioeconomia in Europa. Oltre ad affrontare le problematiche relative all’efficienza delle risorse, i quesiti della consultazione riguardano la capacità potenziale della bioeconomia di stimolare l’innovazione e contribuire a risolvere problematiche sociali. Sulla base dei risultati saranno definiti la strategia europea e il piano d’azione dell’Ue verso una bioeconomia sostenibile entro il 2020.

Sondaggio sul problema energetico

Per quanto concerne la questione del rifornimento energetico, poi, l’Unione europea ha recentemente commissionato un sondaggio sulla percezione che i cittadini  hanno del problema energetico e dei ruoli che Unione e Stati membri devono giocare nella politica energetica.

Il rifornimento energetico dell’Ue dipende da Paesi terzi e le crisi energetiche del 2005-2006 e del 2008-2009 hanno dimostrato ampiamente la necessità di una implementazione di una politica energetica comune, che sappia rispondere a questioni fondamentali: Come assicurarsi il rifornimento energetico? Come connettere le reti di distribuzione degli Stati membri? Come sviluppare fonti di energia alternativa? Come stabilizzare i prezzi dell’energia?

Dal sondaggio sono emerse alcune indicazioni importanti sulla percezione dei cittadini:

- Il 60% degli europei crede che misure coordinate tra gli Stati membri costituiscano una garanzia contro le crisi energetiche.

- Il 79% è favorevole alla solidarietà tra Stati membri in occasione di difficoltà nella fornitura energetica.

- Il sondaggio mostra con chiarezza che la prima priorità dei cittadini europei per quanto riguarda la politica energetica è la stabilità dei prezzi; la seconda sono le energie alternative e rinnovabili; la terza la sicurezza dell’approvvigionamento energetico. L’efficienza energetica si trova solo al quarto posto, essendo indicata come priorità soltanto dal 16% degli europei.

Quest’ultimo risultato è particolarmente sorprendente: l’efficienza energetica è un elemento fondamentale di una politica energetica sostenibile. Per questo la Commissione si è impegnata ad aumentare la consapevolezza dei cittadini europei in questo campo anche attraverso la prossima presentazione di un Piano d’azione sull’efficienza energetica, per dare a tutti i cittadini la possibilità di consumare meno e meglio.

(Fonte: Commissione europea, http://ec.europa.eu/index_it.htm)

INFORMAZIONI: http://ec.europa.eu/yourvoice/index_it.htm http://ec.europa.eu/energy

267 MILIONI PER NUOVI PROGETTI AMBIENTALI

La Commissione europea ha lanciato l’invito annuale a presentare proposte da finanziare a titolo del programma Life+, il Fondo europeo per l’ambiente. Sono ammesse proposte riguardanti una delle tre tematiche del programma: Natura e biodiversità, Politica ambientale e governance, Informazione e comunicazione. Sono in totale disponibili 267 milioni di euro, che saranno erogati sotto forma di cofinanziamenti nell’ambito di accordi di sovvenzione. Il termine ultimo dell’invito è il 15 luglio 2011.

Il programma Life+ verte su tre tematiche:

• i progetti Life+ Natura e biodiversità migliorano lo stato di conservazione delle specie e degli habitat in pericolo, contribuendo ad attuare le direttive dell’Ue Uccelli e Habitat, la rete Natura 2000 e l’obiettivo postosi dall’Unione di arrestare la perdita di biodiversità. La percentuale massima di cofinanziamento è di norma pari al 50%, ma può arrivare al 75% per le specie e gli habitat prioritari;

• i progetti Life+ Politica e governance ambientali sono progetti innovativi o progetti pilota che contribuiscono allo sviluppo di strategie, tecnologie, metodi e strumenti in vari settori d’intervento, tra cui l’aria, l’acqua, i rifiuti, il clima, il suolo e l’agricoltura. Questa parte di Life+ va in aiuto a progetti che migliorano l’attuazione della legislazione europea in materia ambientale, che consolidano la base di conoscenze su cui si fondano le politiche e che sviluppano fonti di informazioni sull’ambiente mediante attività di monitoraggio (ivi compreso il monitoraggio delle zone boschive). I progetti possono essere cofinanziati fino ad un massimo del 50%;

• nella categoria Life+ Informazione e comunicazione rientrano progetti che vertono sull’allestimento di campagne di comunicazione e sensibilizzazione in materia di ambiente, protezione della natura o conservazione della biodiversità, come pure progetti relativi alla prevenzione degli incendi boschivi (sensibilizzazione, formazione specifica).

Fonte: Commissione europea, http://ec.europa.eu/index_it.htm

INFORMAZIONI: http://ec.europa.eu/environment/life/funding/lifeplus.htm

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