Un’Agenda per le nuove competenze e l’occupazione

gennaio 2011

La Commissione europea ha pubblicato un’Agenda per le nuove competenze e l’occupazione, che mira a rendere i mercati del lavoro più flessibili, dare ai lavoratori le competenze necessarie, migliorare le condizioni di impiego e promuovere l’occupazione.

Nell’Ue attualmente circa 23 milioni di persone sono disoccupate (10% della popolazione attiva), con serie conseguenze per la crescita e per i sistemi di welfare in Europa. Allo stesso tempo, però, vari datori di lavoro segnalano difficoltà di reclutamento di manodopera, soprattutto qualificata. Si stima che entro il 2015 mancheranno 700.000 specialisti nel settore tecnologico e dell’innovazione, mentre entro il 2025 ci sarà carenza di un milione di ricercatori. L’invecchiamento demografico rende il quadro ancora più complesso: la percentuale delle persone occupate deve aumentare, per poter compensare l’ondata di pensionamenti prevista per i prossimi anni e i posti di lavoro andati persi durante la crisi.

Tredici interventi entro il 2014

Per affrontare queste sfide e fare aumentare il tasso di occupazione nell’Ue, al fine di raggiungere l’obiettivo del 75% di uomini e donne occupati entro il 2020, la Commissione europea ha quindi proposto un’Agenda che delinea 13 interventi chiave volti a riformare i mercati del lavoro, migliorare le competenze e renderle consone alla domanda del mercato al fine di accrescere l’occupabilità e rendere più agevole il passaggio da un posto di lavoro all’altro, migliorare le condizioni lavorative e la qualità del lavoro e creare nuovi posti di lavoro. Queste 13 misure dovrebbero essere attuate entro il 2014.

Le quattro priorità

L’Agenda fissa quattro priorità. La prima riguarda la modernizzazione dei mercati del lavoro: un contratto di lavoro unico e a tempo indeterminato offre ai dipendenti una maggiore protezione dal licenziamento quanto più cresce la loro anzianità. Secondo la Commissione il contratto dovrebbe dare più sicurezza ai lavoratori ma rimanere abbastanza flessibile da spingere i datori di lavoro ad assumere.

La seconda priorità attiene all’adeguamento delle competenze alle esigenze del mercato: una banca dati europea on line con previsioni sull’offerta e la domanda di competenze aiuterà i futuri lavoratori a scegliere il proprio percorso di istruzione e formazione in base alle tendenze future del mercato, migliorando in tal modo le prospettive di occupazione. Anche le imprese potranno accedere alla banca dati e avranno quindi minori difficoltà a reperire le risorse umane necessarie. Il piano prevede anche il riconoscimento delle competenze a livello europeo attraverso il cosiddetto “passaporto europeo delle competenze”.

Secondo la Commissione è poi necessario migliorare la qualità degli impieghi e le condizioni di lavoro: a tal fine sarà rivista la normativa esistente in materia di orario di lavoro, salute e sicurezza e integrazione dei lavoratori extra-Ue.

Infine, la Commissione proporrà alcuni interventi per creare nuovi posti di lavoro mediante la semplificazione delle procedure burocratiche: si ridurranno i costi non salariali della manodopera e verranno rimossi gli ostacoli giuridici in materia di assunzione, licenziamento, costituzione di nuove imprese e lavoro autonomo.

L’Agenda per le nuove competenze e per l’occupazione integra l’iniziativa recentemente avviata dalla Commissione denominata “Youth on the Move” (Gioventù in movimento) che intende aiutare i giovani ad acquisire le conoscenze, le abilità e le esperienze di cui hanno bisogno per trovare il loro primo posto di lavoro.

INFORMAZIONI: http://ec.europa.eu/social/main.jsp?catId=958&langId=it

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