Quasi 32 milioni i cittadini stranieri nell’Ue

ottobre 2010

Secondo le ultime rilevazioni rese note da Eurostat in materia di immigrazione, nel 2009 erano 31,9 milioni i cittadini stranieri che vivevano nei 27 Stati membri dell’Ue, dei quali 11,9 milioni erano cittadini di un altro Stato membro.

Tra i 20 milioni di cittadini extracomunitari residenti nell’Ue nel 2009, circa 7,2 milioni provenivano da altri Paesi europei, 4,9 milioni dall’Africa, 4 milioni dall’Asia e 3,3 milioni dal continente americano.

Circa il 6,4%
della popolazione totale

I cittadini stranieri rappresentavano quindi nel 2009 il 6,4% del totale della popolazione dell’Ue-27, ma con profonde differenze tra gli Stati membri che variavano da meno dell’1% in Polonia, Romania e Bulgaria al 44% in Lussemburgo. Tra gli altri Paesi le incidenze più rilevanti di cittadini stranieri immigrati sulla popolazione complessiva nel 2009 erano registrate in Lettonia (18%), a Cipro e in Estonia (entrambi i Paesi con il 16%), in Spagna (12%), in Irlanda (11%) e in Austria (10%). In termini assoluti, nel 2009 era ancora la Germania a registrare il maggior numero di cittadini stranieri residenti (7,2 milioni di persone), seguita da Spagna (5,7 milioni), Regno Unito (circa 4 milioni), Italia (3,9 milioni, ma le ultime stime del dossier Caritas/Migrantes sono più elevate, vedi pag. 7) e Francia (3,7 milioni). Oltre il 75% dei cittadini stranieri residenti nell’Ue-27 nel 2009 viveva in questi cinque Stati membri.

Oltre un terzo comunitari

Più di un terzo (37%) degli stranieri residenti nei Paesi dell’Ue nel 2009 era comunitario, proveniente cioè da un altro Stato membro. I gruppi nazionali più numerosi erano provenienti da Romania (2 milioni o il 6% del totale dei cittadini stranieri nell’Ue-27), Polonia (1,5 milioni o il 5%), Italia (1,3 milioni pari al 4%) e Portogallo (un milione o 3%). Tra i cittadini di Paesi non comunitari, invece, i gruppi più numerosi erano quelli provenienti da Turchia (2,4 milioni, pari all’8% del totale dei cittadini stranieri nell’Ue), Marocco (1,8 milioni o 6%) e Albania (un milione o 3%).

Età media più bassa

Lo studio di Eurostat nota poi come i cittadini stranieri sono in media più giovani rispetto agli autoctoni: l’età media è di 34,3 anni rispetto a 41,2 anni. Questo è vero in tutti gli Stati membri tranne Estonia, Lettonia e Polonia. Le più grandi differenze di età sono state registrate in Italia (32,3 anni contro 43,9), Finlandia (33 anni rispetto a 42,1) e Danimarca (32,1 anni rispetto a 41). Tra i cittadini stranieri non comunitari l’età media si abbassa poi ulteriormente a 33 anni.

INFORMAZIONI:

http://epp.eurostat.ec.europa.eu

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