Ridefinire la politica dell’Ue in Medio Oriente

luglio 2010

La «fine immediata» del blocco di Gaza e l’apertura di un’inchiesta internazionale, «rapida e imparziale», sull’attacco israeliano al convoglio umanitario avvenuto il 31 maggio scorso sono le principali richieste contenute in una risoluzione approvata dal Parlamento europeo il 17 giugno scorso.
Gli eurodeputati esortano le autorità di Israele a porre fine «in modo immediato» al blocco di Gaza, «che ha portato a un disastro umanitario e a una radicalizzazione crescente, cosa che a sua volta è diventata fonte di insicurezza per Israele e l’intera regione». D’altro canto è richiesta la cessazione immediata di tutti gli attacchi contro Israele e «quanti li perpetrano dovranno assumersi pienamente le loro responsabilità».
L’Alto rappresentante per la Politica estera e gli Stati membri dell’Ue sono invitati dall’Europarlamento a adottare iniziative volte a: «Garantire l’apertura sostenibile di tutti i valichi di frontiera da e per Gaza» e del porto, con un adeguato monitoraggio internazionale dell’impiego finale; consentire il libero afflusso dei beni umanitari e commerciali necessari per la ricostruzione e per un’economia autonoma, nonché il flusso di valuta e la libera circolazione delle persone.
I deputati europei esortano quindi l’Ue a «prendere immediatamente l’iniziativa presentando un piano al Quartetto inteso a porre fine al blocco di Gaza e ad affrontare le preoccupazioni di Israele in materia di sicurezza», garantendo il controllo internazionale dei valichi, nonché a riesaminare il mandato della missione dell’Ue di assistenza alle frontiere (Ee–Bam) «conferendogli eventualmente una dimensione marittima e dispiegando una forza navale internazionale incaricata di monitorare la spiaggia di Gaza».
Più in generale, l’Europarlamento «è convinto dell’urgente necessità di una ridefinizione globale della politica dell’Ue verso il Medio Oriente, che le consenta di svolgere un ruolo politico decisivo e coerente, sostenuto da efficaci strumenti diplomatici, a favore della pace e della sicurezza in questa regione vicina che riveste per l’Ue un interesse strategico fondamentale». Tale ridefinizione, osserva il Parlamento europeo, dovrebbe essere estesa a tutte le politiche dell’Ue comprese la politica commerciale e la politica di sviluppo.
INFORMAZIONI: http://www.europarl.europa.eu

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