Iniziative per la sicurezza interna dell’Ue

marzo 2010

L’Ue ha istituito un Comitato permanente per la Cooperazione operativa in materia di sicurezza interna (Cosi), con il ruolo di coordinare la cooperazione di polizia e doganale, la protezione delle frontiere esterne e la cooperazione giudiziaria in materia penale. Il Comitato riferirà periodicamente sulle sue attività al Consiglio Giustizia e Affari interni che, a sua volta, terrà informati il Parlamento europeo e i Parlamenti nazionali. Il Cosi avrà anche il compito di valutare l’orientamento generale e l’efficacia della cooperazione operativa, al fine di individuare eventuali lacune e adottare raccomandazioni per porvi rimedio, inoltre potrà invitare rappresentanti di Eurojust, Europol, Frontex e di altri organismi interessati ad assistere alle sue riunioni al fine di assicurare la coerenza dell’azione di tali organismi.

Oltre all’istituzione del Cosi, il Consiglio Giustizia e Affari interni nel corso della sua riunione del 25-26 febbraio ha approvato una strategia di sicurezza interna per l’Ue i cui principali obiettivi sono: presentare al pubblico gli strumenti dell’Ue esistenti che già contribuiscono a garantire la sicurezza e la libertà dei cittadini e il valore aggiunto fornito dall’azione europea in questo settore; elaborare ulteriori strumenti e politiche comuni che utilizzino un approccio più integrato, al fine di affrontare le cause dell’insicurezza e non solo le conseguenze; rafforzare la cooperazione tra autorità di contrasto e giudiziarie, la gestione delle frontiere, la protezione civile e la gestione delle catastrofi.

La strategia, secondo quanto comunicato dal Consiglio, definisce un modello di sicurezza europeo che integra, tra l’altro, l’azione della cooperazione tra autorità di contrasto e giudiziarie, la gestione delle frontiere e la protezione civile, nel rispetto dei valori europei comuni, quali i diritti fondamentali. «Essa individua le principali minacce e sfide cui è confrontata l’Ue, tra cui il terrorismo, la criminalità organizzata, la cibercriminalità, il traffico di stupefacenti e di armi, la tratta di esseri umani, lo sfruttamento sessuale di minori e la pedopornografia, la criminalità economica e la corruzione, la violenza giovanile» ha spiegato il Consiglio, secondo cui anche le catastrofi naturali e di origine umana, quali incendi boschivi e penuria energetica, richiedono prontezza di risposte a livello transfrontaliero.

INFORMAZIONI: http://www.consilium.europa.eu/showFocus.aspx?id=1&focusId=447&lang=it

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