L’Europa a vignette

dicembre 2009

Dieci anni di vignette sull’Europa

Il lungo e complesso processo che riguarda la costruzione europea può essere raccontato in vari modi. In questo inserto di “euronote” ne proponiamo uno poco utilizzato dai principali organi di informazione ma che ha invece un forte impatto comunicativo, perché fa della sintesi e dell’efficacia del messaggio la sua caratteristica principale. Si tratta del disegno, della vignetta, che la nostra redazione ha deciso di inserire nella prima pagina della rivista fin dalla sua nascita.
Si era nel 1996 e si lavorava alla definizione di questo progetto di informazione sociale europea, che univa in un lavoro comune membri delle organizzazioni sindacali e sociali per cercare di estendere la consapevolezza dell’importanza crescente della dimensione europea. Dopo alcuni numeri sperimentali della rivista fu trovata una fisionomia del mezzo informativo che si intendeva proporre, ma si cercava un elemento che caratterizzasse ogni numero, qualcosa di più di un semplice intervento grafico e che fosse compatibile sia con i mezzi disponibili sia con il tipo di informazione proposta. Nel corso di una riunione di redazione fu Gianni Bombaci, tra i fondatori di “euronote” e senza il cui fondamentale contributo questo progetto non sarebbe stato possibile, a lanciare l’idea: «Perché non pubblichiamo nella prima pagina di ogni numero una vignetta riguardante l’attualità europea?». La brillante idea di Gianni fu immediatamente adottata e ha segnato la “storia” della rivista che conta ormai, con questo, 75 numeri pubblicati, 60 dalla registrazione avvenuta nel gennaio 1999.
In questi dieci anni la costruzione europea ha attraversato varie fasi, più o meno importanti, complesse, spesso di difficile comprensione o interpretazione; è nata la moneta unica, il numero di Stati membri è quasi raddoppiato, sono cambiati più volte gli equilibri politici ed economici e notevoli sono state le trasformazioni culturali e sociali; così come si è modificato profondamente il panorama globale in cui l’Europa si muove, non sempre da protagonista.
Nel nostro piccolo e con tutti i nostri limiti abbiamo cercato di raccontare questa storia europea, scrivendo quasi 11 milioni di caratteri in circa 1800 pagine… e pubblicando una settantina di vignette.
Con questo inserto di “euronote” vogliamo così offrire uno spaccato di storia europea a vignette, pubblicando una selezione di dieci anni di disegni che hanno caratterizzato le prime pagine della rivista supportando di volta in volta gli editoriali e i titoli di prima pagina. Anche questa è informazione europea.
Un ringraziamento a Stefano Frassetto, amico e collega autore di tutte le vignette con il quale è sempre divertente idearle e realizzarle. Cogliamo questa nostra rarissima occasione di ringraziamenti per rivolgerne di enormi anche a Rita Pavan, colonna portante di “euronote” in tutti questi anni e da qualche mese diventata purtroppo semplice lettrice causa nuove mansioni lavorative.

mano europaQualche giorno fa, sfogliando un quotidiano, mi sono imbattuto in una foto scattata al Vertice di Copenhagen sul clima. In essa si vedeva la celebre statua della sirenetta alla quale alcuni attivisti avevano applicato sulla bocca una specie di mascherina antigas. Il mio pensiero è andato subito alla vignetta che facemmo per “euronote” proprio in vista del Summit, sostanzialmente identica alla suddetta foto.
Non essendo soggetto ad episodi di megalomania non ho pensato nemmeno per un istante ad un possibile plagio della nostra idea. Mi sono trovato piuttosto a riflettere su come quasi sempre le vignette umoristiche siano in realtà una sintesi di gran parte del sentire comune. La genesi di ogni singola vignetta di “euronote” ne è la prova stessa: da sempre figlia di un rapido scambio di battute tra me ed Enrico Panero sull’argomento del mese, che porta inevitabilmente entrambi alla medesima conclusione (o battuta che dir si voglia) e che in seguito mi limito ad illustrare.
Dunque questa raccolta è utile non solo a ripercorrere in maniera rapida alcuni episodi chiave della storia europea degli ultimi dieci anni, ma anche a riscoprirne l’aspetto “critico” che li ha accompagnati (quello appunto del sentire comune) e che il tempo in molti casi ha cancellato.
Stefano Frassetto

Puoi visualizzare le vignette disegnate da Steve per Euronote nell’apposita galleria di questo sito.

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