Aiuto allo sviluppo in tempo di crisi

novembre 2009

Secondo uno speciale Eurobarometro dedicato all’aiuto allo sviluppo in tempi di difficoltà economiche, circa il 90% degli europei continua a considerare importante lo sviluppo e il 72% ritiene che vadano assunti ulteriori impegni. Il sondaggio europeo è stato condotto nei mesi di maggio e giugno 2009, allo scopo di valutare se la crisi abbia influenzato il sostegno pubblico alla cooperazione allo sviluppo tra gli Stati membri dell’Ue: ebbene, le difficoltà economiche che colpiscono anche i Paesi europei non hanno ridotto il sostegno agli aiuti che rimane invece elevato. Due europei su tre citano motivazioni di interesse personale per fornire gli aiuti (64%), in particolare il commercio, il terrorismo, la migrazione e le relazioni politiche con i Paesi terzi. È poi richiesta un maggiore informazione: il 42% degli europei chiede che i mezzi d’informazione dedichino maggiore spazio alle questioni relative allo sviluppo. Anche perché, ad esempio, il 74% degli europei intervistati non ha mai sentito parlare degli Obiettivi di sviluppo del Millennio, dato certo non positivo anche se in leggero miglioramento rispetto al 2007 quando tale percentuale raggiungeva l’80%. Dai risultati dell’indagine emerge inoltre che la cooperazione allo sviluppo rende l’Ue più coesa e che per assicurare efficacia agli aiuti devono aumentare la coerenza e il consenso tra gli Stati membri. Va osservato anche come la crisi economica non sia considerata una sfida cruciale per i Paesi in via di sviluppo: per un europeo su due, infatti, la difficoltà principale per tali Paesi è la povertà, che supera la crisi economica e alimentare (35%), a dimostrazione del fatto che la povertà è percepita come il problema strutturale fondamentale, al di là del declino economico.

INFORMAZIONI: http://ec.europa.eu/public_opinion/archives/eb_special_en.htm

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