Educazione e cultura, priorità della presidenza dell’Ue

settembre 2009

I ministri svedesi dell’Educazione, Jan Björklund, e della Cultura, Lena Adelsohn Liljeroth, hanno presentato alla commissione Educazione e Cultura del Parlamento europeo le priorità individuate in questi settori dalla presidenza di turno dell’Ue, che resterà in carica fino alla fine del 2009.
Björklund ha dichiarato di voler privilegiare tre piste di lavoro: la valorizzazione del mestiere di insegnante, l’integrazione dei figli dei migranti e l’aumento delle sinergie tra i tre elementi del triangolo della conoscenza (educazione, ricerca e sviluppo, innovazione). Soffermandosi sulla prima priorità il ministro svedese ha sottolineato come oggi la professione di docente sia sempre meno attraente, proprio in un momento in cui, al contrario, sono necessari insegnanti sempre più competenti e motivati. «Si tratta allora di invertire la tendenza offrendo agli insegnanti un sistema ben pianificato di ingresso nella professione, garantendo loro costante aggiornamento e continua specializzazione e innalzando il livello di responsabilizzazione dei direttori didattici e dei dirigenti scolastici puntando sulla dimensione pedagogica del ruolo più che su quella burocratica». In tema di integrazione dei figli dei migranti il ministro ha auspicato una maggiore collaborazione e un più intenso scambio di buone pratiche tra gli Stati membri, in modo da consentire a questi studenti un miglioramento degli esiti scolastici che ridurrebbe i rischi di marginalizzazione. Infine, evocando il «triangolo della conoscenza», Björklund ha sottolineato la necessità di promuovere lo spirito di impresa nelle università e nelle scuole.
Adelsohn Liljeroth, riprendendo lo slogan della presidenza svedese “promuovere una generazione creativa”, ha invece insistito sull’importanza di promuovere e sostenere la creatività delle nuove generazioni investendo in ambiti quali la media education e la diffusione delle nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione. Altri temi indicati come prioritari dal ministro della Cultura sono: la questione della proprietà intellettuale, il giusto equilibrio tra la remunerazione dei creatori di opere dell’ingegno e il libero accesso ai contenuti diffusi via web e la biblioteca digitale.
Positive in generale le reazioni degli europaprlamentari che, riprendendo i temi enunciati dai due ministri, hanno sottolineato la centralità di alcuni obiettivi quali: la creazione di uno spazio europeo coerente per la formazione e la cultura, il multilinguismo, un più forte partenariato con i Paesi dell’Est per migliorarne i sistemi educativi, l’aumento delle risorse da mettere a disposizione delle istituzioni scolastiche a cui deve corrispondere uno sviluppo degli aspetti gestionali.

INFORMAZIONI: http://www.se2009.eu

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