Oltre 600 mila detenuti nelle carceri dell’Ue

luglio 2009

Tra il 2005 e il 2007 si è registrata una media di 607.000 detenuti nelle carceri dei 27 Stati membri dell’Ue, il che equivale a 123 detenuti per 100.000 abitanti, cioè un tasso estremamente più basso ad esempio rispetto ai 758 detenuti per 100.000 abitanti degli Usa nello stesso periodo. È quanto emerge da un’indagine condotta da Eurostat in collaborazione con le autorità statistiche nazionali e la Direzione generale Libertà, Sicurezza e Giustizia della Commissione europea. Nonostante sia migliorata la comparabilità dei dati relativi ai sistemi del crimine e della giustizia criminale dei Paesi europei, Eurostat segnala come persistano ancora varie difficoltà derivanti dalle differenze tra le fonti utilizzate per i rilevamenti statistici.
Notevoli poi le differenze tra gli Stati membri nel tasso di carcerazione, con i Paesi baltici e la Polonia nettamente ai primi posti: in Estonia si registrano 302 detenuti per 100.000 abitanti, 293 in Lettonia, 232 in Lituania e 228 in Polonia, ma molto al di sopra della media Ue si trovano anche Repubblica Ceca (185), Slovacchia (162), Romania (154) e Lussemburgo (152). Sull’altro fronte, invece, il tassi più bassi riguardano Slovenia (60), Finlandia (68), Danimarca (71), Irlanda (75) e Svezia (77). In valori assoluti, la Polonia è il Paese dell’Ue con il maggior numero di detenuti (90.200 nel 2007), seguita da Regno Unito (oltre 88.000 considerando anche Scozia e Irlanda del Nord), Germania (73.320), Spagna (67.100), Francia (60.400) e Italia (meno di 49.000 nel 2007 secondo Eurostat, ma aumentati a oltre 58.000 secondo i dati più recenti forniti dal ministero della Giustizia).
INFORMAZIONI: http://epp.eurostat.ec.europa.eu

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