Vertice tattico tra Ue e Russia

maggio 2009

Le questioni della sicurezza energetica e del Partenariato orientale sono state al centro del Vertice Ue-Russia svoltosi a Khabarovsk, nell’estremo oriente russo, il 22 maggio scorso tra buoni propositi di facciata ma non poca diffidenza reciproca.
Da un lato la questione delle forniture di gas russo, molto importante per l’Ue che chiede alle autorità russe di adottare la Carta dell’Energia, sottoscritta nel dicembre 1991 all’Aia da 51 Stati: i Paesi membri dell’Ue, quelli della Comunità degli Stati Indipendenti, Giappone, Canada e Usa; nel 1994, poi, i Paesi firmatari esclusi Usa, Giappone e Canada, hanno firmato il Trattato per la Carta dell’energia e il Protocollo della Carta sull’efficienza energetica e gli aspetti ambientali. Il Trattato, che non è stato ratificato da Russia e Norvegia, è un accordo vincolante che stabilisce il quadro giuridico per promuovere la cooperazione a lungo termine nel settore energetico e che si basa sui principi della Carta: incoraggiare gli investimenti, garantire la sovranità delle risorse, il libero accesso ai mercati energetici, il libero transito delle materie e dei prodotti energetici e dei capitali legati agli scambi di prodotti energetici e degli investimenti nei settori dell’energia. Dal 2000 sono in corso i negoziati sulla Carta, ma le autorità russe accusano l’Ue di voler smantellare il monopolio pubblico russo di trasporto del gas e di precludere il mercato europeo alle imprese russe finché la Russia non ratificherà il Trattato. Il presidente russo Dmitry Medvedev chiede l’introduzione di nuove norme con vincoli legali internazionali per tutti i principali Paesi produttori, di transito e consumatori di risorse energetiche con particolare attenzione ai meccanismi per garantire il transito. L’Ue, attraverso il presidente della Commissione José Manuel Barroso, si è detta disposta a discutere le proposte russe ma rispettando intanto regole e impegni esistenti.
Non meno importante, poi, la politica dell’Ue sul nuovo Partenariato orientale, lanciata a inizio maggio nel corso di un Vertice a Praga, che mira a rafforzare le relazioni economiche e politiche tra i 27 Stati membri dell’UE e Bielorussia, Ucraina, Moldavia, Georgia, Armenia e Azerbaijan. «Ogni partner è meglio di un conflitto, ma il fatto che alcuni Paesi cerchino di utilizzare questa struttura contro la Russia ci mette a disagio» ha dichiarato il presidente russo, mentre Solana ha auspicato che la Russia partecipi ai programmi del Partenariato.
INFORMAZIONI: http://ec.europa.eu/external_relations/russia/index_en.htm

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